com'è bravo il papà

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Moderator: Paola

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chiccha
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Post by chiccha »

caterina wrote:Secondo me che lo si voglia vedere o meno la differenza c'è e ci DEVE essere.
Certo che la differenza c'è.
C'è perchè si tratta di due persone diverse, con modi di rapportarsi al figlio diversi.
L'amore enorme che si prova è tale per entrambi i genitori, ma come lo si vive è diverso per ognuno.
Questo però per me non è nè un limite, nè una divisione di "compiti" per-definita.
E' solo un adeguarsi all'essere famiglia.
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Io credo che tu debba dare la possibilità anche a Will di attraversare le onde senza avere troppa paura per lui.
Posso solo immaginare quanto sia difficile, soprattutto ora che hai appena partorito, accettare gli occhi spaesati di tuo figlio.
Ma è solo un momento, quegli occhi di oggi sono necessari a lui per riemergere dalle onde.
Più sicuro, sempre amato, e con un meraviglioso fratello.
Grazie Pinnagialla


"22"
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Paola
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Post by Paola »

Gwen wrote:
Spiegami una cosa Nat se ti va, che forse è questo il punto: la componente istintiva io la comprendo e la condivido quando si parla di legame madre/figlio (il neonato cerca più la madre perchè lei lo ha partorito ecc., la madre prova sensazioni diverse rispetto al padre perchè lo ha partorito ecc.), ma per il resto, non parlando di compiti casalinghi, in cosa si paleserebbe questa natura biologica e istintiva?

non lo capisco.
In anni e anni di psicanalisi ad esempio.
Quando chiedevo se avevate mai fatto letture in tal senso, pensavo proprio a tutta la psicanalisi e la valenza che, con l'avvento degli studi freudiani, si da all'importanza del ruolo paterno.

Fino almeno oltre l'anno il bambino vive in simbiosi con la madre, non recide il suo cordone ombelicale e pensa di essere un tutt'uno con essa, poi, con l'inizio della deambulazione comincia ad allontanarsi da essa. Ed è qui che diventa preponderante la figura paterna. Anche se prima il papà è stato presentissimo, ha cambiato i panni e dato i biberon, per un legame atavico legato allo spirito di sopravvivenza il neonato è con la madre che vive il rapporto simbiotico, quando il bambino vive l'ansia da abbandono, è dalla madre che TEME di essere abbandonato.

Il padre è una figura che, come dicevo, prende valore esistenziale (NON ancora SIMBOLICO) oltre l'anno, con l'allaontanamento fisico volontario del bambino.

E' il terzo incomodo che fa passare il bambino dall'identificazione totale con la madre allo spirito di emulazione (per i maschi) o all'amore (per le femmine), nei confronti di papà.

I ruoli educativi non c'entrano nulla coi ruoli famigliari, e in questo caso nulla hanno a che fare con la nostra indole (più severa, più remissiva, più coccolosa, più pratica ecc...) ma trovano "risposte" proprio nella biologia. Faccio un esempio pratico, svegliarsi per dare il biberon di notte nei primi mesi. Lo può fare un padre come lo può fare una madre, con la differenza che il fisico della madre è preparato ai risvegli notturni, tant'è che spesso e volentieri mentre i primi mesi di gravidanza sono accompagnati da una sorta di letargia, gli ultimi si caratterizzano quasi sempre per l'insonnia. Il sonno di una mamma è più vigile, soprattutto se allatta, ma non perché il papà sia più menefreghista, ma perché in natura nei mammiferi è da sempre ul ruolo della madre quello di occuparsi dei neonati.

Il mammo è il frutto di un periodo (gli anni '70/'80) ove la figura paterna aveva totalmente abdicato al suo ruolo per dedicarsi alla carriera, al lavoro, e quant'altro, con l'avvento delle donne in carriera si è passati da un eccesso all'altro, ma non perché gli uomini cambiano i pannolini, coccolano i figli e le donne fanno la lotta, ma proprio perché si è provato a sostituire la madre con un biberon o con un papà amorevole, che però a volte, per fare questo ha rinunciato al SUO di ruolo.

Bisogna che distiguiamo lo svolgersi delle cure quotidiane, fisiche, corporee, alle quali oggi partecipa anche l'uomo, dal significato più profondo della funzione paterna, che, come ovviamente quella materna, è soprattutto psichica, mentale.

Come dicevo sopra inizia verso l'anno la funzione preponderante del padre (NON CHE PRIMA SIA INUTILE, ANZI, MA E' SURROGABILE), dai tre anni in poi, diventa addirittura INSOSTITUIBILE, per quello che rappresenta, ossia l'alter ego della madre, non il suo prolungamento, ma un soggetto fisicamente diverso, con un approccio diverso alla realtà, con una forma mentis DIVERSA, per così dire: UN MASCHIO.

Se poi, in nome della parità vogliamo dire che MASCHIO e FEMMINA siano identici, stesso approccio al mondo, stessa fisicità, stesse peculiarità facciamolo, non sarò certo io a obbligare a pensare che siamo diversi, però ci sarebbe da capire perché intanto a casa coi figli ci stanno le donne e perché, come diceva qualcuna sopra, magari gli uomini vengono a casa e SI LAMENTANO pure che queste, essendo a casa coi figli dovrebbero essere MENO STANCHE, con una casa in perfetto ordine, perché TANTO HANNO FATTO SOLO le mamme tutto il giorno e già questo denota quanto capiscano un cazzo, (pur amorevolmente) sforzandosi di maternità.

Però immagino che i vostri mariti siano anche in questo perfetti ed impeccabili, che non si lamentino mai di nulla e anzi, siano loro a portarvi la colazione a letto con una rosa appena colta :cisssss: e la mia è tutta invidia :cisssss: :cisssss: :cisssss:
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Nat
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Post by Nat »

laste wrote:vabbè nat
qui stai provando a fare la classica dialettica alla Paoletta, che filosofeggia su un termine per 2 pagine ahahah (mo' paola, o tu, o entrambe, ma le botte le prendo stavolta ahah)
In quel post si stava parlando di cattivi genitori, tant'è che quando si è parlato di padri tout court sono stati definiti cattivi padri con le stesse caratteristiche delle cattive madri
e' dura difendere chloe ma quando è giusto è giusto :sticazzi:
hhahahah forse hai ragione stavo andando per un discorso più filosofico che si staccava dal tema principale
ma tant'è quando una inizia a parlare va da se che fa varie riflessioni...
anche se da quello che hai scritto probabile che tu non l'abbia capite :lol:

per il resto gwen alla tua domanda ho già risposto pagine dietro
dovrei scrivere sempre le stesse cose
la discussione potrebbe protrarsi all'infinito....
come la vedo mi sembra chiaro
non si è d'accordo e basta
infatti come ho già scritto abbiamo scelto uomini diversi anche in base all'idea come deve essere un padre
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