capisco benissimo il tuo stato d'animo,ma è già un uon passo in avanti la consapevolezza del proprio essere e del voler porre rimedio..
io ho un caratteraccio,devo limitarmi nei modi e nei gesti,proprio perchè tendo a scattare subito..
non è facile far incastrare sempre tutto...
figli,casa,lavoro...
insomma, si è umani e non robot..
bisogna imparare a chiedere meno a noi stesse e a essere più flessibili ma soprattutto a saperci perdonare laddove c'è una debolezza umana...
io ho imparato anche a chiedere scusa ai miei figli quando esagero..
e mi hanno insegnato la pazienza..
a volte riesco,a volte no..
ma anche cofrontarsi qua e trovare conforto aiuta..
un abbraccio, noi siamo qua per aiutarti e sostenerti..
ce la puoi fare tranquillamente...
ho bisogno di aiuto per il mio comportamento
Moderator: Paola
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:51 pm
Questo mi sembra onestamente eccessivo.Paola M. wrote:Ci sono presso le ASL delle terapie specifiche che aiutano nei casi di "violenza in famiglia", io se sapessi di non essere in grado di autocontrollarmi proverei a sentire con loro quali strategie vadano messe in atto. Capisco che possa sembrare "assurdo" rivolgersi a questi servizi SOLO per degli schiaffi ma i bambini ne soffrono uguale.
Una mamma che già è consapevole del problema e sta facendo un lavoro su se stessa, che si rivolge a un programma "antiviolenza"? Non solo mi sembra un caso di problema-soluzione sproporzionato, ma secondo me rischia anche di segnalare alla Asl un caso per nulla meritevole di segnalazione, e si sa mai che becchi gli assistenti sociali troppo zelanti, abituati a gestire abusi, che sopravvalutano la difficoltà, che, per l'appunto, c'è, ma non la vedo iscritta in un simile contesto.
Se ho ben capito, vavi, quello che ghiaghia77 si propone di fare è instaurare un dialogo con il figlio maggiore, e nel frattempo seguitare a "fare da sé".
Sulla prima cosa sono d'accordo.
Sulla seconda... sì, ok, ma mi raccomando ghiaghia, se ti senti affondare DEVI chiedere aiuto. A costo di restare in analisi perenne (mi pare che mentre sei in terapia vada meglio). E magari con un altro terapeuta. A tal proposito quoto quello che ha scritto moon: chi ti dice che un altro non possa avere un approccio PER TE più proficuo?
Chi ti dice che l'esito debba per forza essere questo?
Per carità, ti capisco.Sono combattuta sul fatto di riprendere la terapia, sono stanca di parlare in continuazione delle mie cose, e poi riparlarne all'infinito. Ma se poi io non riesco ad accettare le cose come sono, cosa cambia?
Anch'io mesi fa avrei dovuto rivolgermi (di nuovo) a un terapeuta per un ritorno di depressione, ma non ho voluto, ho tirato avanti in qualche modo, e non so se e quando starò male ancora perché nulla ho risolto.
Ma visto che nel tuo caso il disagio è tanto grande, e sembra modificare i comportamenti dei bambini verso di te, pensaci...
Mi dispiace invece che il contesto familiare sia al massimo delle sue potenzialità, e non suscettibile di miglioramento.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)
-
ghiaghia77
Caspita, quante idee, quante risposte...mai avrei pensato di essere così capita! Davvero!
Allora, ieri ho parlato con mio figlio, su una panchina, mentre mangiavamo un gelato, da soli. E sono stata sincera, per quanto il mio ruolo me lo permetta. Gli ho spiegato che è un periodo in cui mi sento un po' + stanca e tesa del solito, che esplodo troppo facilmente e male. Gli ho detto che la mamma troverà il sistema per controllarsi e porre rimedio a questo suo problema.
Gli ho anche detto che questo non significa affatto che ora lui e sua sorella hanno il permesso di fare qualcunque stupidata e che nel caso saranno puniti nel giusto modo.
E gli ho detto che non voglio che ogni volta che allungo il braccio per accarezzarlo lui si protegga, perchè mi odio quanto penso a lui così, gli ho chiesto di provare a non farlo più perchè non avrà la brutta sorpresa di ricevere una sberla. Lui mi ha promesso questo e io gli ho promesso il mio autocontrollo.
E questo primo, enorme passo è stato fatto.
Poi ieri sera ho parlato con mio marito, e abbiamo dedotto che buona parte del mio esaurimento è dato dal troppo lavoro e precisione da parte mia. Lui giustamente mi dice che preferisce far trovare il pavimento sporco ad un eventuale ospite, piuttosto che avere la moglie con le mani che le tremano perchè è esaurita. Concordo.
Dopo tutti questi bei propositi, ora bisogna vedere come andranno le cose. Se e quanto riuscirò a mantenere ciò che ho promesso. Ma la promessa fatta a mio figlio non è in discussione. A qualunque costo la manterrò.
Per quanto riguarda il centro antiviolenza, so che la proposta fatta non è offensiva, anzi, ringrazio molto per l'idea, ma il problema del pubblico è proprio questo: o se ne sbattono altamente dei casi gravi e meritevoli di attenzione (finchè poi si arriva al peggio), o sono super zelanti e tu povera sfigata vieni segnalata come potenziale pericolo per i tuoi figli, con tutte le conseguenze del caso.
Non andrò neanche da uno psichiatra pubblico per questo motivo, perchè se deciderò di andare in caso di necessità, dovrò comunque dire il perchè, e quindi, stesso discorso.
Ho fatto un passettone enorme ieri, devo aspettare un po' e vedere come butta.
Sperèm!
Allora, ieri ho parlato con mio figlio, su una panchina, mentre mangiavamo un gelato, da soli. E sono stata sincera, per quanto il mio ruolo me lo permetta. Gli ho spiegato che è un periodo in cui mi sento un po' + stanca e tesa del solito, che esplodo troppo facilmente e male. Gli ho detto che la mamma troverà il sistema per controllarsi e porre rimedio a questo suo problema.
Gli ho anche detto che questo non significa affatto che ora lui e sua sorella hanno il permesso di fare qualcunque stupidata e che nel caso saranno puniti nel giusto modo.
E gli ho detto che non voglio che ogni volta che allungo il braccio per accarezzarlo lui si protegga, perchè mi odio quanto penso a lui così, gli ho chiesto di provare a non farlo più perchè non avrà la brutta sorpresa di ricevere una sberla. Lui mi ha promesso questo e io gli ho promesso il mio autocontrollo.
E questo primo, enorme passo è stato fatto.
Poi ieri sera ho parlato con mio marito, e abbiamo dedotto che buona parte del mio esaurimento è dato dal troppo lavoro e precisione da parte mia. Lui giustamente mi dice che preferisce far trovare il pavimento sporco ad un eventuale ospite, piuttosto che avere la moglie con le mani che le tremano perchè è esaurita. Concordo.
Dopo tutti questi bei propositi, ora bisogna vedere come andranno le cose. Se e quanto riuscirò a mantenere ciò che ho promesso. Ma la promessa fatta a mio figlio non è in discussione. A qualunque costo la manterrò.
Per quanto riguarda il centro antiviolenza, so che la proposta fatta non è offensiva, anzi, ringrazio molto per l'idea, ma il problema del pubblico è proprio questo: o se ne sbattono altamente dei casi gravi e meritevoli di attenzione (finchè poi si arriva al peggio), o sono super zelanti e tu povera sfigata vieni segnalata come potenziale pericolo per i tuoi figli, con tutte le conseguenze del caso.
Non andrò neanche da uno psichiatra pubblico per questo motivo, perchè se deciderò di andare in caso di necessità, dovrò comunque dire il perchè, e quindi, stesso discorso.
Ho fatto un passettone enorme ieri, devo aspettare un po' e vedere come butta.
Sperèm!