che dite inizio?
Moderator: Paola
- sbirulina
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- Joined: Mon Mar 10, 2008 11:24 pm
la questione non è se è giusto o sbagliato andare al cimitero. A me ha sempre " fatto bene" andare, ma prima si trattava di amici, di mio cognato, dei miei nonni...adesso si tratta di mio padre ed io non ci riesco proprio e vivo questo non riuscirci come la conferma della mia non elaborazione del lutto, infondo quando non ci penso faccio finta che non se ne si mai andato!
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.
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Mina
Purtroppo la gente giudica in ogni caso quindi non preoccuparti di loro. Devi solo fare quello che ti senti. Hai ragione, i nostri cari non sono lì, sono dentro di noi e la nostra sofferenza non si misura con le visite al cimitero....caterina wrote:Mai andata al cimitero.
Credo che mi si giudichi male per questa cosa.
Fa strano vedere una figlia che non è mai andata al cimitero in anni e anni.
Ma non ne sento l'esigenza, anzi, mi stranisce ancora di più.
La mia mamma non è lì.
Non è un pensiero molto cristiano, certamente, ma...non posso farci niente.