mamma e freelance

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Moderator: Paola

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Rie wrote:Non saprei perché i miei non ce li ho mai messi, e quando mia suocera ha fatto la prova come la suocera di lely per poco non l'azzannavano :)

Suppongo, ma qui posso solo immaginare, che ci siano modi meno traumatici della costrizione con urla, e magari legati al "familiarizzare da subito" con il box per guadagnare quel breve tempo di pace senza esplorazioni.
Se penso ai figli di mia cognata, probabilmente è andata così: il box era lì di fisso, sono passati dalla culla a quello.
Qui però stiamo parlando di "rieducazione" di non-patatoni, e su questo argomento non mi sento competente perché io stessa ero patatona di natura, mentre i miei figli sono non-rieducabili ahahaha!
ma perché appunto nelle fasi iniziali di questo post sembrava passare questo messaggio: "se vuoi, puoi" indipendentemente dal bimbo
Irene non ci avrebbe familiarizzato nemmeno a un mese, ne sono certa. Nel senso che non avrebbe accettato di starci se non voleva.
Ho pure delle foto di lei nel box con le gatte ah aha ha (e sul tappeto, sempre con ste gatte intorno), cioè lei ci ha familiarizzato, l'avevamo e l'usavamo, ma dopo un po' chiedeva attenzioni.

Ci stavo pensando e il punto secondo me è che io intendo come attività autonoma della madre un'attività di tipo intellettivo, da cui non puoi distrarti ogni tot e poi riapplicarti.
Io ad esempio quando dovevo scrivere la tesi di dottorato (non è un lavoro retribuito ma era un impegno che avrebbe dovuto essere costante e quotidiano, per più ore al giorno) non ci riuscivo anche con Irene più grandina e autonoma, perché essere distratta spesso era incompatibile con quel tipo di attività (lettura in inglese, ricerca di informazioni in molti articoli sparsi sul tavolo in cui dovevo poi ritrovarmi, complicata modifica di figure al pc eccetera)... infatti non ci sono riuscita finché non ha iniziato l'asilo.

Immagino che attività di altro tipo, meno impegnative intellettualmente, sia invece possibile spezzettarle di più, dando ogni tanto l'attenzione richieste anche dal bimbo pacioso (tipo scrivere sul forum ah aha ah che mi riesce molto bene anche a rate, mentre lo trastullo e gli do la colazione).
Ma stiamo parlando di due anni e mezzo e passa: fra uno e due anni 8all'incirca) entrambi, sia lei più impegnativa, che lui più gestibile, erano un lavoro a tempo pieno. Boh.
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Rie
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Post by Rie »

Cos73 wrote:ma perché appunto nelle fasi iniziali di questo post sembrava passare questo messaggio: "se vuoi, puoi" indipendentemente dal bimbo
Ecco, io questo lo correggerei in: se vuoi, puoi provarci (con il senno e la decenza di non fatelanannizzarlo pro box), e non stai facendo del male al bambino, specie se è uno non così vivace da trovare indispensabili le attività motorie non stop (alex era così).
Corollario: se puoi, meglio lo spazio sicuro ma ampio rispetto al box.

Ci stavo pensando e il punto secondo me è che io intendo come attività autonoma della madre un'attività di tipo intellettivo, da cui non puoi distrarti ogni tot e poi riapplicarti.
Io so della proprietaria di un negozio che teneva il bimbo lì, e in effetti non era attività intellettiva.
Poi c'è mia cugina che scriveva e mail di lavoro o relazioni, ma cose che conosceva a menadito, non creazioni e studi approfonditi come i tuoi.
Di me stessa ti dico però che... di necessità virtù.

Un anno fa avevo dei bilanci in scadenza da inviare, e ti garantisco che è un compito che richiede la massima attenzione. Ero disperata. Non per colpa mia, erano arrivati in ritardo sulla mia scrivania, ma se non li avessi mandati quel giorno sarebbe stato un disastro. Così ho ritirato dall'asilo alex e dalla baby sitter fede, li ho portati in ufficio alle cinque del pomeriggio, 5 e 3 anni di argento vivo, Alex più di fede ma nel nuovo ambiente anche quello con qualche gene pacioso recessivo si scatenava. Da impazzire. Eppure mentre erano lì, fino alle sette di sera, ho mandato i bilanci. L'avrei fatto prima, l'avrei fatto meglio senza di loro, è indubbio. Ma ci sono casi in cui una madre non ha scelta, nel dedicarsi alla sua attività autonoma in presenza dei figli.
Oggi guardo il blocchetto dei segnalibri decorato da alex con gli evidenziatori che sembra un'opera psichedelica, e sorrido. L'anno scorso non sorridevo ma ero costretta a sopportarlo ahahah! Penso che una madre con figlio piccolo ma decentemente disposto a stare "buono", anche se interrotta nella sua attività e con l'occhio vigile che ogni tanto controlla, si adatti, se non ci sono altre possibilità e l'attività non lo esclude completamente.
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Post by Polly »

Chloe83 wrote:Avevo pensato che tu pensassi seriamente che io ti ritenessi una "degenere", e mi risentivo perchè non lo avevo detto nè pensato, non avevo capito che scherzavi. :red:
Lo avevo capito chloe infatti meno male che ti sei espressa in modo tale da darmi la possibilità di spiegarti invece che tenerti dentro un pensiero, a volte lo scritto non rende giustizia ed è meglio chiarirsi subito!!! :ok:
Paola, 5vm, per gli amici Polly

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