Quand'è che si esce la sera/si va in vacanza da soli ecc.?

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

Cielilimpidi wrote:Se c'è una che se ne frega della gente è la sottoscritta. Ma ho sempre pagate care le mie scelte di andare contro e di fregarmene. E se mia figlia avesse un atteggiamento disinvolto nei confronti del sesso e se ne passasse 4 o 5 a scuola, per dire, e la cosa fosse risaputa, mi dispiacerebbe. Per lei e per me come madre (non per quello che pensa la gente, ovviamente ma perchè non ho saputo trasmetterle messaggi giusti).

Se mia figlia o mio figlio avessero atteggiamenti "leggeri" e promiscui, plateali.. si, li punirei. Oh.. non sono bacchettona, semplicemente non ritengo giusto dire ai miei figli che va bene fare sesso tanto per farlo. E dimmi adesso che a 14 anni sono tutti grandi amori che mi viene da ridere.
Scusa ma secondo me dipende dalla singola persona.
Quelli che per te sono messaggi giusti non lo sono per altri.
Io ad esempio non ritengo affatto un messaggio giusto quello secondo il quale si fa sesso solo coi sentimenti, o che il sesso debba prevedere dei tabù. Il sesso è liberatorio, naturale, non c'è nulla di cui vergognarsi e se per caso fai sesso per SOLO piacere non posso dirti che non è sano, perchè per me E' sano.
Quindi se avessi avuto una madre come te (beh, ho avuto un padre rigidissimo) me ne sarei sbattuta di questi fantomatici messaggi "giusti" perchè per me erano sbagliati, e lo ritengo tutt'ora.
Quindi tu potresti trovarti un giorno una figlia che non li ritenga adatti per se stessa e ne avrebbe tutto il diritto poichè la sfera sessuale è assolutamente personale e nessun altro può metterci becco.

Io, che non posso sapere se avrò una figlia che la penserà come me o una che avrà un solo uomo per amore, penso solo che le trasmetterò la libertà di fare del proprio corpo quel che vuole, in maniera che LEI ritenga rispettosa per se stessa, non io.
(il discorso salute è diverso).
Gwen

Post by Gwen »

losbanos wrote:A me il sistema del bastone e la carota quando si tratta di scuola fa venire l'orticaria, soprattutto a un età in cui si è grandi abbastanza per prendere le cose seriamente e capire perfettamente che per avere dei risultati scolastici soddisfacenti un po' di impegno lo si deve preventivare.
Insomma, la vedo di più come una cosa che prescinde dal "ricatto" con premi quali uscite o vacanze o altro
Quoto.
Jersey

Post by Jersey »

Ho letto tutto il post con calma e mi sono venuti in mente tanti ricordi bruttissimi che avevo cercato di nascondere.
Da quando alle medie non potevo studiare con le amiche "perchè insieme poi non studiate" a quando, al liceo, non potevo andare alle feste di fine anno "perchè se ti dico di si una volta poi pretendi anche altre volte".
E la sfilza di no per qualsiasi cosa, con la motivazione "ho detto di no ed è no".
Ricordo il senso di disagio ad essere sempre quella esclusa, ricordo la tristezza e l'invidia verso i miei compagni, che alla fine non facevano nemmeno chissà che!
La cosa più brutta era sentirmi diversa, era la mancanza di fiducia che i miei genitori avevano verso di me.
L'angoscia nel fare le cose di nascosto.
Che poi alla fine non mi hanno mai lasciato andare ad Amsterdam perchè "chissà cosa fai lì" ma le canne me le facevo anche nel parcheggio sotto casa; non mi lasciavano dormire col fidanzato, ma alla fine dicevo che andavo a messa, invece andavo da lui e sono rimasta comunque incinta a 17 anni. Non potevo nemmeno vedere i telefilm "cult" perchè "chissà cosa ti insegnano" (ho visto Beverly hills per la prima volta l'anno scorso...)

Anche i miei dicevano che finchè stavo a casa loro dovevo sottostare alle loro regole, altrimenti "quella è la porta". Bè io la porta l'ho presa e adesso mi chiamano piangendo perchè sentono la mia mancanza....bè dovevano pensarci prima!


Gwen, io non mi permetto di giudicarti, perchè sono dell'idea che ogni madre sia libera di crescere il proprio figlio come vuole, ti chiedo però un favore personale, cioè di non partire mai così in quarta senza aver mai valutato bene tua figlia, di non trattarla mai come se fosse un oggetto di tua proprietà, ma di considerarla sempre come una persona pensante.
Non partire adesso con questi pensieri, ma aspetta di aver davanti un'adolescente, che magari ti stupirà per la maturità che avrà.
Perchè la cosa più brutta secondo me è quella di non essere considerati dai genitori.
Dici che per te era un piacere stare con tua madre, fa che anche per lei sia così, non che sia un obbligo.
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