Per i genitori vietato telefonare

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Moderator: Paola

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Lella
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Post by Lella »

Gwen wrote:No aspetta:
se si decidesse una fascia oraria in cui ricevere o fare telefonate sarebbe una regola per tutti no?
Non toglie nulla a nessuno, perchè sta nella convivenza con gli altri, nell'organizzazione delle attività, mica ti sto VIETANDO di sentire i tuoi genitori per tutta la gita.
E lo posso invece capire perchè è per il bene comune, non ho mai preteso l'anarchia, la trovo diseducativa, ma parlo solo di regole che comunque davvero riguardino il bene comune, lasciando comunque un minimo di discrezionalità (cioè non sto vietando a chi ne sentisse la necessità senza detsabilizzarsi di sentire i genitori quella volta al giorno).
Vietare di telefonare e basta invece non è una regola per il bene comune (parlo dei bambini perchè è del loro bene che si tratta), ma per il bene delle maestre, o al massimo per il bene solo di alcuni (quelli che si destabilizzerebbero e per i quali si potrebbe pure adottare questa scelta se del caso di comune accordo con i genitori, ma a livello soggettivo nulla togliendo a chi invece vuole sentire i propri).
La differenza è abissale, con tanto di discriminazione.
c'è il divieto di telefonare con la discrezionalità a chi ne ha veramente bisogno e avendo fiducia nelle maestre le ritengo capaci di riconoscere il bisogno visto che i bambini ormai li conoscono benissimo.
Per la fascia oraria credo sia comunque complicato da gestire perchè sarebbe complicato controllare i cellulari o l'andare e vieni di bambini chiamati all'ora del pasto.
Questa la questione organizzativa (che è vero con più sforzo da parte loro si potrebbe trovare una soluzione però per me non sono talmente forti le esigenze per dare a loro un ulteriore peso/impegno), poi ci sono le motivazioni pedagogiche che effettivamente mi convincono di più.
Però ripeto è molto personale e molto dipende dalla fiducia che si ha nel team e dalla condizione/carattere del bambino.
CARPE DIEM
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MatifraSo
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Post by MatifraSo »

Gwen wrote:Le motivazioni pedagogiche che hanno spiegato per me non sono valide per tutti, quindi nel momento in cui si tiene in considerazione la reale necessità di alcuni di NON sentire i genitori si trascura invece quella di chi invece ha la necessità opposta.
E perchè questa discriminazione?
Perchè sono in un gruppo?Beh ma a me non semrba tanto inverosimile pensare di fare un discorso caso per caso.
La motivazione pedagogica per me deve essere valida per tutti, se no non è tale.
E poi secondo me non si può generalizzare nemmeno dicendo che siamo noi genitori quelli che ne hanno bisogno, dipende da bambino e bambino.
Non ho mai amato le regole tout court senza un ragionamento specifico dietro, fanno solo danno.
Ma secondo me stare all'interno di un gruppo significa anche sottostare tutti alle stesse regole.

Siamo un gruppo, non si valuta caso per caso (a meno di emergenze, è chiaro), altrimenti verrebbe fuori un casino.

Io se mando i bimbi in gita li affido ad altre persone, mi fido di loro, che motivo avrei di tenere sotto controlo anche quello che succede fuori?

E poi si tratta di qualche giorno, non credo che così piccoli si parli di una settimana o più. Quindi per qualche giorno anche io mamma cerco di stare senza sentire mio figlio. Anche questo è crescere, e deve crescere la mamma quanto il bambino. Ne ho sentiti troppi di genitori che chiamano i figli 3o 4 volte al giorno anche da adulti per chiedere "che tempo fa? Hai mangiato? E che hai mangiato?".

Se il bimbo è in gita con i compagni e le maestre va bene, se non lo sento vuol dire che sta bene, no?
Sei bella quando sorridi
quell'aria che puoi fare tutto quando lo decidi

Matilde 13/07/2004
Sofia 27/11/2006
Gwen

Post by Gwen »

MatifraSo wrote:Ma secondo me stare all'interno di un gruppo significa anche sottostare tutti alle stesse regole.

Siamo un gruppo, non si valuta caso per caso (a meno di emergenze, è chiaro), altrimenti verrebbe fuori un casino.

Io se mando i bimbi in gita li affido ad altre persone, mi fido di loro, che motivo avrei di tenere sotto controlo anche quello che succede fuori?

E poi si tratta di qualche giorno, non credo che così piccoli si parli di una settimana o più. Quindi per qualche giorno anche io mamma cerco di stare senza sentire mio figlio. Anche questo è crescere, e deve crescere la mamma quanto il bambino. Ne ho sentiti troppi di genitori che chiamano i figli 3o 4 volte al giorno anche da adulti per chiedere "che tempo fa? Hai mangiato? E che hai mangiato?".

Se il bimbo è in gita con i compagni e le maestre va bene, se non lo sento vuol dire che sta bene, no?
Io sono dell'idea che si debba invece considerare (ovviamente nei limiti del possibile e non parlo di capricci) anche il singolo caso sebbene si sia in un gruppo.
E se questo non è possibile di certo però non deve comportare un danno per alcuni, o una discriminazione, come in questo caso.
E poi le regole come dicevo devono essere valide a livello educativo per TUTTI.
Io non sto dicendo che tutti i bimbi devono poter telefonare o ricevere telefonate ogni secondo, quanto e come vogliono, questo lo capisco che sia impossibile e dannoso per i bimbi stessi.
E ci sta come regola generale fissare una fascia oraria.
Quindi se parliamo di regole per il gruppo vedi che ci sono anche così.
Ma il divieto assoluto non ha senso educativo, è dannoso per alcuni bambini, e quando si parla di danno non si può ignorare in nome del gruppo (quando poi sta decisione favorirebbe solo alcuni che si destabilizzerebbero e le maestre).
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