Loro comunque, e l'ho scritto anche nel post iniziale, ci hanno assicurato che se realmente vedono l'esigenza o la necessità di un bambino di sentire i genitori glielo permettono.Gwen wrote:Scusa Lella ma mi pare assurdo.
Le maestre e i genitori devono interagire nell'interesse dei bambini.
Non sono i genitori e i bambini che devono pensare all'interesse delle maestre :occhiodibue:
sta nel loro lavoro anche gestire il discorso telefonate preoccupandosi del singolo anche.
Finora di motivazioni pedagogiche non ne ho viste, ed è questo che contesto, la regole deve essere SEMPRE basata su una motivazione eductaiva e il discorso della telefonata=destabilizzazione per i bambini non è valido per tutti, pertanto non è una buona base educativa universale, con tutto che anche veramente fosse destabilizzante per qualche bambino in quel caso sarebbe anche la mamma a saperlo e magari potrebbe sentire la maestra e non il bambino, ma un conto è ragionare caso per caso, un conto è generalizzare senza un valido motivo che valga per tutti.
Se non si vuole ragionare anche considerando il singolo vuol dire che non si ha voglia, pazienza e competenza necessari. Insomma secondo me non si svolge bene il proprio lavoro.
Le motivazioni pedagogiche le hanno spiegate bene Viola e Azur, e io credo davvero che sia più un'esigenza nostra di aver tutto sotto controllo e di placare le nostre ansie (legittimo pure questo ma discutibile).
