cose' io ho citato quello che tu intendi per frustrato...cioe' un bimbo che non ottiene cio' che vuole o non puo' fare cio' che vorrebbe...Cos73 wrote:cosa intendi per "frustrati"? repressi, infelici?
Vivere le frustrazioni non è questo.
Tutti abbiamo frustrazioni, i bambini vivono frustrazioni quotidianamente ed è vero che devono imparare e affrontarle.
Non è questo il punto.
Il punto è che questo non è un motivo per dare imposizioni senza motivarle, non è un motivo per non provare a immedesimarsi e non ascoltare i figli, e per risparmiar loro quelle inutili, quelle che possono essere mitigate da un compromesso e che danno loro l'impressione di essere soggetti attivi e non passivi.
e questo scatena il pianto, le urla, la disperazione....
se, pero', come tu dici, un bimbo frustrato NON è represso NON è infelice...
allora è un bambino che NON soffre, che NON vive un malessere...
è evidentemente un bambino che fa i capricci....che li fa.. e li dimentica il minuto dopo...
che vorrebbe imporre il suo punto di vista, la sua volonta' sui genitori...
ma tu dici che il punto non è questo..
il punto è che non v'è motivo di causare loro frustrazioni oltre quelle che vivono gia'...
ma...
avendomi detto quello che NON è una frustrazione e NON quello che è...
non posso ribattere alla tua visione...
ma..
posso ribadirti la mia..
impongo le regole: si..
motivo i no:la maggior parte delle volte..ma come ho gia' detto vi sono no..non motivabili..
mi immedesimo: no..lui è un bambino, ed è il figlio...io sono l'adulta e sono la mamma..e per capire cosa pensa o sta per fare o dire non ho bisogno di "immedesimarmi"....sono la madre, che guarda un po' è stata anch'essa bambina, e che lo ha cresciuto.. dunque direi che lo conosco come le mie tasche...
ascolto: si..
risparmio inutili "frustrazioni" :non lo so..
mitigo con i compromessi: beh..non educo al compromesso come linea di principio...ma spesso capita che ci si viene incontro...specialmente ora che è piu' grande...
io do "l'impressione" a mio figlio d'essere soggetto attivo: direi che no..non do l'impressione...direi che lo è totalmente...come,la maggior parte dei bambini d'oggi...intorno ai quali essendo loro, non solo parte attiva, ma attori principali...vertono tutte le altre cose...cioe' prima si vede la loro disponibilita' e poi si agisce...
sorrido.. pensando ad una mia amica alla quale quando chiedo se è libera al tal ora per andare in tale posto puntualmente mi risponde..."devo vedere cosa vuol fare ciccia...."
oggi i figli sono il fulcro su cui muove l'intera organizzazione famigliare....
altro che soggetti passivi...

