Gwen wrote:Ma io non escluderei un figlio da TUTTO. Come dicevo sopra sarebbero permesse visite in casa e a casa d'altri, feste in casa, cene in casa, uscite di giorno e anche di sera ma di un certo tipo e con un orario, e allora?Questo è escluderli da tutto?.
Intervengo senza aver letto tutto, ma ritengo che quel che "stona" nel tuo discorso è proprio voler preventivare con così grande anticipo "cosa" addirittura tua figlia debba fare: parli di visite in casa, feste in casa, cene in casa..........
E se mai tua figlia, o le sue amicizie, non amassero frequentarsi in casa ma frequentare altri posti (come pure è logico che sia, visto che parliamo di 15enni)?????
Guarda, io in teoria ci penso.
Ho un figlio maschio, per ora, e più che interrogarmi su cosa potrò consentirgli o vietargli, il pensiero a volte mi va su questa o quella situazione ipotetica e mi domando essenzialmente se saprò fronteggiarla nel modo più ragionevole possibile, e senza commettere danni irreparabili.
Sicuramente sarò fortemente tentata di "tenerlo a briglie strette" perché sono molto ansiosa caratterialmente e sono stata, a mia volta, educata in modo abbastanza rigido e poco permissivo.
Ma, avendo sofferto in adolescenza della poca libertà concessami (che percepivo come mancanza di fiducia e che mi ha portato, con indicibili e gravosi sensi di colpa, a raccontare molte balle e a vivere con l'angoscia di essere scoperta qualunque cosa facessi, sino a snaturarmi e non avermi fatto godere appieno anche esperienze assolutamente "innocue"), la mia sfida futura sarà quella di consentire a mio figlio di diventare adulto, lasciandogli godere appieno ogni sua fase di crescita, fatta di gioie e di dolori, di conquiste e di errori, di soddisfazioni e di rinunce, sapendo che io sono sempre al suo fianco, e che con occhio attento e scrupoloso gli lascerò vivere la SUA vita.