renocchia wrote:Sinceramente a questo punto mi sembra davvero di vivere su un altro pianeta.... É ovvio che non penso a stati di indigenza come quelli che hai descritto tu, quando parlo di shopping... Ma fortunatamente non credo rappresentino la normalità del nostri paese, ma una triste, tristissima parte.
Parlo di persone con un guadagno decente, in famiglie in cui lavorano in due... Esistono ancora?!
Esiste ancora gente che può comprare un paio di scarpe, magari ogni due anni?
Esiste ancora gente che può comprare un maglione nuovo ( anche a 30 euro) all'anno?
No, perché se non esiste allora sono proprio fuori dal mondo, perché i miei dipendenti possono permetterselo, per cui baso molte delle mie stime su di loro... O sono fuori dal mondo pure loro?
Renée però bisogna capirsi. Non so quanto guadagnino i tuoi operai.
Io ho lavorato in una pelletteria (borse di lusso, non scarpe, ma il concetto resta quello) e, a parte i tagliatori che prendevano sui 1.500-1.800 al mese, gli operai al banco e le macchiniste prendevano sui 1.000-1.100 netti al mese. Prendi una famiglia con due stipendi così, si arriva a 2.000 al mese o poco più. Mettici un figlio o due, e magari un affitto o un mutuo. Capisci che, soprattutto se magari vuoi concedere qualche piccolo extra ai tuoi bambini, i genitori facilmente opteranno per le scarpe da 50 euro al mese, e anche quelle non verranno comprate molto spesso. Si compreranno magari il maglione da 30 euro, ma non sarà Made in Italy di lusso, per forza di cose.
Il discorso delle sorti del Made in Italy è molto complesso. Io credo che il problema non sia tanto il fatto che gli italiani non lo comprano, quanto che i costi del produrre Made in Italy in questo Paese sono troppo alti (e non mi riferisco solo al costo della manodopera, ma anche alle tasse, al costo degli affitti e dei macchinari, alla difficoltà di accedere a prestiti bancari, alla mancanza di agevolazioni etc.).