Cultura cinese

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Gwen

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Paola M. wrote:Quell'anima di cui all'altro post, quella che condivido volentieri, ed essendo generossissima la condivido pure con TE!
Che anima pia!Che persona altruista che sei!!!! :cisssss:
Tsè!
Gabry wrote:Dici? io credo che loro la vivano diversamente, hanno delle famiglie allargate come le nostre 50 anni fa, dove la nonna o la zia sono dei perfetti sostituti delle mamme. Magari per loro è normale. Azzardo un giudizio però, perché in effetti bisognerebbe chiedere a loro
Pure io a volte ho avuto questa impressione.
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Rie
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Post by Rie »

Non giudico la scelta, che ogni mamma fa secondo coscienza.

Però sono leggermente perplessa.
Perché mio padre ha insegnato per anni in una scuola ad alta densità di bambini extracomunitari, e ce n'erano parecchi cinesi. Quello che accadeva era altro.
Il loro gruppo era così coeso e "separato" dall'ambiente circostante italiano che nessuno reputava necessario mandare i bimbi in Cina, per trasmettere un sapere e una tradizione che potevano trovare qui, nelle loro famiglie allargate e comunità.
Vero è che a Milano c'è proprio una China Town in cui la loro cultura si può assimilare, mentre magari altrove, dove ci sono meno compatrioti, il ritorno in Cina è l'unico modo per preservarla.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Gwen

Post by Gwen »

Rie wrote:Non giudico la scelta, che ogni mamma fa secondo coscienza.

Però sono leggermente perplessa.
Perché mio padre ha insegnato per anni in una scuola ad alta densità di bambini extracomunitari, e ce n'erano parecchi cinesi. Quello che accadeva era altro.
Il loro gruppo era così coeso e "separato" dall'ambiente circostante italiano che nessuno reputava necessario mandare i bimbi in Cina, per trasmettere un sapere e una tradizione che potevano trovare qui, nelle loro famiglie allargate e comunità.
Vero è che a Milano c'è proprio una China Town in cui la loro cultura si può assimilare, mentre magari altrove, dove ci sono meno compatrioti, il ritorno in Cina è l'unico modo per preservarla.
A Roma siamo messi nella stessa maniera. Lo so perchè ho una casa nel bel mezzo di China Town e i vicini della porta accanto sono cinesissimi.
A parte avere negozi e persino chiese esclusivamente loro se scendi per strada vedi più cinesi che italiani.
Non che la cosa mi crei qualche problema, perchè sono dei lavoratori e non danno alcun fastidio.
E li preferisco di gran lunga alle bande che circolavano prima in quella zona. Molti si lamentano perchè prendono possesso di una zona al centro di Roma ma invece secondo me sono pure un esempio di perfetta integrazione.
Sento bambini cinesi che parlano romanesco ma anche cinese contemporaneamente e vanno a scuola italiana pur andando in Chiesa cinese.
Non credo che integrarsi debba far necessariamente venir meno l'attaccamento alle proprie origini.
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