Io sinceramente non ci vedo nulla di strano.
Sono dinamiche umane, chi ha la "stoffa" da leader tende anche a rivalutare chi sta con lui e a denigrare chi è suo "nemico".
Ci sono le persone più diplomatiche, ci sono quelli più irosi, ci sono i più tranquilli.
Che poi ci faccia un po' "senso" perché sono solo bambini, credo sia normale dal nostro punto di vista di adulti.
Però io mi ricordo di queste cose alle elementari, ricordo che c'erano dei compagni di classe che prendevano in giro un mio amico perché lo consideravano gay (era un bambino molto dolce e tranquillo), ogni giorno, era molto pesante per lui, io lo aiutavo e "lottavo" con chi lo prendeva in giro.
Ma per tutti noi era "normale amministrazione", non ci trovavamo nulla di "sbagliato".
Certo che noi come adulti dovremmo cercare di non esasperare o limitare gli atteggiamenti pesanti, o magari spronare un pochino chi si tiene più indietro, ma credo non sia nemmeno giusto forzare troppo la mano ed intervenire in maniera troppo presente nelle dinamiche di gruppo di bambini.
I bambini "cattivi"
Moderator: Paola
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Gwen
Già ma trovare mamme e maestre che collaborano e che sono attente a queste dinamiche (troppe ne vedo di maestre che pensano solo alla lezione e a che stiano buoni in classe e di mamme distratte) è RARO.Rie wrote:Non ce ne sono molte
Ma puoi provare a educarne una...
Anche se non è semplice, davanti al conformismo di gruppo.
Conosco la mamma della leader stronza e la mamma di una vittima.
L'una frena, l'altra sostiene, sono delle brave mamme, molto attente, e lavorano bene con la maestra che ha notato e censurato la cosa.
Alla fine, gli adulti di buona volontà possono evitare problemi.
Ci vogliono, però, genitori partecipi e insegnanti consapevoli che frenano queste dinamiche.
Non sempre entrambe le condizioni si verificano.
Ho sentito di recente le due mamme, e la maestra all'assemblea di classe.
Sembra che la dinamica iniziale, instauratasi spontaneamente per altro (a proposito del naturale homo homini lupus presente sin dall'infanzia...), sia rientrata, a favore di una maggiore armonia fra le bambine.
E la maestra, per altro, è riuscita anche ad amalgamare di più femmine e maschi, pur nel rispetto di una tendenza frequente alla separazione in questa età.
E a me sto conformismo di gruppo fa saltare la mosca al naso.
- Rie
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Ecco, hai definito meglio quello che io avevo chiamato brutalmente "cattivi per natura"Lupina wrote:Questo mi conferma che è proprio una versione in piccolo del mondo degli adulti.
Con questo non è che io approvi, però la vedo come una cosa piuttosto "naturale". Non la vedo come un'aberrazione del comportamento umano, trovo piuttosto che segua molto l'atteggiamento che avrebbe in natura l'essere umano, ovvero formare gruppi e sottogruppi a seconda dell'indole. In effetti ragioniamo in maniera gerarchica, l'ordine delle cose e l'ordine sociali (dove per ordine intendo "distribuzione in maniera ordinata") sono parte di noi. E' probabilmente un gene nel nostro DNA: anche le democrazie hanno comunque bisogno di un leader, di un coordinatore.
Con questo non voglio dire che sia corretto educare i figli alla repressione violenta del prossimo, anzi, tutt'altro.
Che però si possa provare a comprendere il perchè di questi atteggiamenti, ecco, quello sì.
Il che significa: è comprensibile.
Ma in fondo per natura abbiamo anche altre, più solidali qualità, e conviene, questa volta per cultura, ristrutturare nel segno del rispetto della persona le gerarchie del "branco".
Anche se di questi tempi sembra proprio di vedere nella società adulta il processo inverso...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)



