Padri

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sunshine

Post by sunshine »

Ci sono alcuni campi in cui mi va bene essere alla pari, ma in altri la mamma dovrebbe avere il sopravvento (decisioni di "istinto", per esempio). Un padre non ha quel filo invisibile e metafisico che lega una madre ad un figlio che ha partorito, secondo me.[/QUOTE]

Sono pienamente d'accordo con quello che hai scritto!!!
Mio marito adora stare Gaia, giocano spessissimo insieme, escono spesso anche da soli, ma comunque rimane che io e lei abbiamo un legame speciale, che con mio marito non avrà mai!!! Non sò come spiegarlo ma per me è così.
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caterina
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Post by caterina »

La penso un pò come Rie e Ilaria.
Ripeto: per fortuna 7 è un giusto mezzo tra il niente e il troppo.
La fa giocare, va al parco con lei (anzi, ci va SOLO lui), le fa il bagnetto, alla sera è lui che si siede accanto a lei e la fa mangiare ecc ecc.
Ma non ha mai detto: ma sei sicura io farei diversamente.
Si è sempre affidato, e me l'ha detto espressamente, al mio sesto senso materno, a quello che è il mio ruolo di madre.
Penso alle malattie, ai piccoli disagi fisici che ha avuto (granuloma) o decisioni importanti (baby sitter o nido) affidandosi per lo più alla mia visione, discutendone ma mai mettendo in discussione quello che era il mio vissuto di madre.

p.s. Bernardi comunque non mi piace
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"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)

Sto leggendo: Il circo dei vampiri
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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:Per il resto mi pare di capire che tuo marito stesse fuori per lavoro appunto per lavoro, mica "apposta" per ruolo.
Ho capito male?
Poteva fare altre scelte, Gwen.
Vogliamo definirle scelte da "padre partecipe"?
Il marito di una mia amica alle 17,00, puntualissimo, caschi il mondo timbra il cartellino e corre a casa, perché ama curare neonati. Non potesse farlo, sarebbe triste. Sarebbe stato contro un part time della moglie, se lei l'avesse chiesto, perché per permettere questi ritmi le sue entrate servivano. Legge testi simili a quelli di cui discutiamo qui su noimamme, s'interessa, prende autonome iniziative sui bimbi, decidendo anche nelle piccole cose, e non solo nelle grandi; ha sempre piacere a giocare con loro.
Ecco, mio marito non è così.
E' contento altrimenti. E' stato a disagio, o come minimo disinteressato, davanti ai miei tentativi esplorativi di coinvolgerlo, specie quando bimbi erano molto piccoli.
Mi vuoi dire: "convertilo"?
Ti domando: perché mai?
Io sento la sua presenza (pure troppo, a volte, quando adesso interviene con metodi che ti farebbero venire i capelli dritti ahaha!), so che c'è se ho bisogno, i bambini lo adorano, la sua maggiore fatica lavorativa consente a me di occuparmene più da vicino.
Perché si DEVE essere interscambiabili, soprattutto se si hanno interessi complementari?

Questo per quanto riguarda la partecipazione all'accudimento.
Quanto ai ruoli maschili/femminili, mi pare avessimo concluso millemila post fa che non esiste una vera distinzione, o sbaglio? :cisssss:
Noi siamo mamma-riflessione-accoglienza-consolazione/papà-azione-Legge-sprone all'avventura.
Ma accetto che possa essere un puro caso e non una regola!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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