la capacità di stabilire punti fermi con i vostri compagni, è una cosa che invidio a voi, della nuova generazione.
io faccio parte della leva in cui si parlava di divisione dei compiti:
IO PORTO IL PANE, TU FAI TUTTO IL RESTO, ANCHE LA GESTIONE DEL PANE.
mio marito ha fatto parte di questa categoria, ed il massimo che ne è arrivato è stato: critiche, rimbecchi, a volte offensivi.
non perché sia particolarmente cattivo, ma era un modo di fare della nostra generazione.
per carità ci sono padri della mia età che si sono goduti la famiglia in ogni sfaccettatura (per me vivere la famiglia significa godersela), ma la maggior parte la pensava come mio marito.
com'è bravo il papÃ
Moderator: Paola
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Ti riquoto Ila.Sheireh wrote:Anch'io quando sono da sola seguo solo Arianna e non la casa (tanto che quando dorme in genere sto al PC, piuttosto che pulire).
Il resto lo faccio quando sta con il papà o quando dorme.
Ognuno lavora in effetti 24 ore su 24 (anzi, no, a lui abbuono le ore notturne, perché non si sveglia se non con le cannonate e comunque Arianna dorme parecchio).
Però c'è una cosa che secondo me spesso "frega" le mamme: non riuscire a darsi un limite basso delle cose indispensabili.
Ok fare la lavatrice, ma si può anche fare a meno di stirare una buona parte delle cose. Ok pulire il bagno in modo che i batteri non facciano casetta, ma a che serve pulire tutte le sere la cucina?
Perché spesso basterebbe accontentarsi di fare molte meno cose per limitare i compiti e il lavoro (quando quello che c'è pesa e risulta "troppo").
- Cosetta
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pensavo... ma questa non è la via di mezzo!Sheireh wrote:Io la penso ad una mezza via.
Nel senso che io preferisco che una buona parte dei compiti di casa e di cura di Arianna siano compito mio, perché ritengo di farli meglio e che, poiché non lavoro fuori casa, sia giusto che li faccia io. Se e quando tornerò a lavorare, le cose che posso/voglio fare si ridurranno.
Ritengo altrettanto giusto che mio marito faccia qualcosa laddove può nella casa (e dove fa meglio di me) e che soprattutto partecipi alla vita di sua figlia quando c'è (qualche volta la cambia, qualche volta le fa il bagno, giocano insieme, etc.). Ma poiché quando arriva casa dal lavoro, si mette a fare il secondo lavoro... non mi sento di "imporgli" troppo.
non è quello che dice Cloe alla fine??


