non parlo di premeditazione consapevole,penso più a un malessere che cresce e che diventa uno zoccolo duro che non si riesce a scalfire e che può essere sottovalutato dalla persona stessa (domani starò meglio, ora passa questo periodo) non per incuria, ma anche perchè chiedere aiuto non è facile, ma anche da chi sta intorno, neanche per cattiveria, magari solo perchè spesso si pensa che serte cose capitino solo agli altri.Simo72 wrote:sono le conseguenze di un malessere vasto e diffuso ma sono comunque gesti senza premeditazione, io sono convinta che questa madre, cosi come molte altre, non avrebbe mai pensato di arrivare a tanto, altrimenti avrebbe trovato il sistema di farsi fermare..Secondo me non si e' cosi fuori prima di commettere unn gesto del genere sai?
Ancora infanticidio
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Monica1970
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questa e' la base della psicologia, sei depresso ti prescrivono l'antidepressivo ma non ascoltano il perche' ....Elisalessia wrote:vero! si chiede ache aiuto, ma dagli altri non è raccolta come richiesta d'aiuto...
mi viene in mente quando ho detto alla pediatra che non ce la facevo più perchè alessia non mi faceva dormire e poi stava sempre male etc..e lei..MI HA PRESCRITTO UN INTEGRATORE!!!!!
io sinceramente avevo più bisogno di ASCOLTO.....
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
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Si hai ragione...Simo72 wrote:sai cosa penso? che si chieda anche troppo aiuto ma che ci sia una forte tendenza a sottovalutare
Lei aveva chiesto aiuto al medico di famiglia e pure il marito sapeva che era leggermente depressa....
Sai era un mio pensiero a voce alta, ma poi Simo mi ha fatto ricordare che anche io sono stata sull'orlo del baratro chiedendo aiuto a voce alta. Ho pregato Dio ogni istante di darmi la forza di amare mio figlio, di non fargli del male. Una persona della mia famiglia (mia suocera) mi ha detto:"Non posso aiutarti, devi farcela da sola"Lelia wrote:Credo che ci siano motivazioni complesse dietro. In sintesi, molto in sintesi, la nostra società ci fa credere che non si possa essere infelici se non ci sono motivi reali, concreti, tangibili. Quindi hai un figlio piccolo, un lavoro, un marito, una casa...che motivo hai di stare male? Stringi i denti e vai avanti, altrimenti sei una "debole".
Succede allora che al malessere si somma questa pressione sociale, molto ben interiorizzata in tante donne, e che il tutto possa portare alla tragedia.
In tanti casi, e forse anche in questo, sono gli esiti estremi delle depressioni post partum mal curate o mai curate.
E tutto questo in una società che si crede civile...c'è davvero di che inorridire di fronte a tanto dolore e a tanta solitudine.
Ora lo ricordo bene che aiuto lo chiediamo ma poi...chi ci ascolta?