Leggo vavi e mi preoccupo :occhiodibue:
Alcuni amici di alex (7 anni e mezzo) hanno già la paghetta.
Io invece preferisco lasciar correre ancora per un po', suppongo fino a quando sarà lui a chiedermelo.
Per ora vige il comunismo ahahaha, sia per gli giocattoli (sono di entrambi i figli, salvo rari casi di possesso esclusivo per ragioni affettive), sia negli acquisti (i soldi sono dell'entità collettiva-famiglia, che comunque non lesina sull'acquisto di giochini graditi ai piccoli, anzi!).
Non lo so... trovo che ci sia tutta la vita per avere a che fare con la gestione del denaro.
Non sono categorica, per carità. Appena alex chiederà, avrà una situazione equiparabile a quella dei suoi coetanei. Ma non ho alcuna voglia di anticipare i tempi e prevenire un bisogno.
A che età iniziare a dare la paghetta?
Moderator: laste
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nene70
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vavi wrote:Discorso complesso.
Io e mio marito abbiamo una visione opposta della cosa.
Lui sarebbe per pagare le piccole faccende di casa, io sono per "ci si aiuta perche' siamo una famiglia ed e' giusto che tutti contribuiscano" e che i soldi non sono un valore.
Ovviamente Sara non viene pagata ma lui ci prova sempre a farle gestire i soldini da quando aveva 5 anni, tipo dandole una monetina quando riceve un resto o chiedendole di comprarsi le cose con i suoi soldi.
Risultato?
PESSIMO - ed e' argomento proprio di questi giorni.
Sara quando vede soldi sembra una bambina del Biafra che vede una bistecca, cerca di prenderli in tutti modi, piange, fa la bimba piccola, implora, sbava e alla fine fa la tragedia dicendo che e' povera.
E lo fa anche con gli estranei, senza ritegno.
L'altro giorno siamo andati a pagare il fondo cassa del condominio e a tutti i vicini presenti per lo stesso scopo chiedeva soldi, una figura di merda enorme.
Ha 7 anni fra poco.
la penso così anche io...
pero'...
perdonami laura...
sghignazzo un po'...
me la vedo, teatrale, novella piccola fiammiferia...
no, lacrimo proprio dal ridere..
perdonami... :ahahaha:
La vita si restringe o si espande in proporzione al coraggio di ognuno.
Anais Nin
Anais Nin