le nuove forme di EMIGRAZIONE

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Moderator: Paola

Gwen

Post by Gwen »

viola 52 wrote:ma no dai Gwen, non ce lo possiamo ficcare in ogni cosa.
mica in Italia si trascura solo la ricerca sulle staminali.

A me non risulta, per esempio, che si ricerchi su nuovi tessuti, o si incentivi lo sviluppo sulle nuove tecnologie.
Vogliamo accusare il Vaticano di tutte le carenze in Italia, facciamolo, ma stiamo barando, mettendoci i paraocchi, come i cavalli, riusciamo a guardare in una unica direzione.
Mio marito ha lavorato nel CNR e se pure a malincuore ha dovuto lasciare perché non ci mantieni una famiglia quando sei un contrattista.
Ti assicuro che il suo campo non era osteggiato dal Vaticano, visto che si occupava di tecnologie per i rilevamenti del terreno.
Ma per carità, non sto certo dicendo che il Vaticano sia l'unico e solo responsabile, e ma per carità.

Però frena e complica parecchio il modo di fare politica che abbiamo che è già pieno di falle di per sè senza che ci metta lo zampino il Vaticano.

Per interessi e potere i politici che sono al governo sia di destra che di sinistra sono legati a filo doppio al Vaticano, e questo rallenta tutto.
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Lelia
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Post by Lelia »

Quasi tutti i miei amici sono andati all'estero. Contentissimi di andarsene di qui, perché di certo un Paese che non ti dà nulla, dove al massimo (dopo aver preso laurea triennale, specialistica e magari pure dottorato/specializzazione) trovi un contratto di apprendistato a 800 euro al mese, o un bello stage con "rimborso spese", non è che ti invogli a rimanere.
E allora vai all'estero, dove trovi se non altro rispetto e dignità. La crisi è dappertutto, ma ovviamente c'è chi la sa gestire meglio dell'Italia.
Però posso anche dire che dopo un po' l'Italia manca a tutti, nonostante tutto, e questo fa ancora più rabbia.
Ho anche parte della famiglia all'estero, mia sorella si è trasferita in Germania molti anni fa e si è fatta una famiglia lì. Inutile dire che ha un lavoro a tempo indeterminato, nel suo campo, part time perché ha 2 figli. Cose da Paese civile insomma.
Roxy
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Post by Roxy »

[quote="Lelia"]Quasi tutti i miei amici sono andati all'estero. Contentissimi di andarsene di qui, perché di certo un Paese che non ti dà nulla, dove al massimo (dopo aver preso laurea triennale, specialistica e magari pure dottorato/specializzazione) trovi un contratto di apprendistato a 800 euro al mese, o un bello stage con "rimborso spese", non è che ti invogli a rimanere.
E allora vai all'estero, dove trovi se non altro rispetto e dignità. La crisi è dappertutto, ma ovviamente c'è chi la sa gestire meglio dell'Italia.
Però posso anche dire che dopo un po' l'Italia manca a tutti, nonostante tutto, e questo fa ancora più rabbia.
Ho anche parte della famiglia all'estero, mia sorella si è trasferita in Germania molti anni fa e si è fatta una famiglia lì. Inutile dire che ha un lavoro a tempo indeterminato, nel suo campo, part time perché ha 2 figli. Cose da Paese civile insomma.[/QUOTE

Mamma ... davvero.
Dove lavoro io in questo momento assumono solo con contratto a tempo determinato che poi magari viene rinnovato con un altro contratto a tempo determinato ...
Non sai che paura che fa, vedere ragazze di trentanni non sposarsi o non iniziare gravidanze perchè non sono sicure del posto di lavoro, perchè si sentono precarie
ROSSANA
Mamma di Samuele

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L'esperienza non è ciò che succede ad un uomo. E' ciò che un uomo fa con ciò che gli succede (Huxley)
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