Ecco, a me queste cose per ora non mi tangono (e le abbiamo iniziate da qualche tempo, anche se chiaramente non così pressanti ancora), nel senso che se vedo che il dialogo non serve - cioè sempre, anche se si prova per principio - le ignoro totalmente e continuo per la strada necessaria, quando è proprio tale, ma per fortuna non mi fanno innervosire.Rie wrote:Che so, tanto per capire il genere... hai fretta per qualche appuntamento di capitale importanza, il pargolo di due anni si fissa che vuole la maglietta di ieri, ma non puoi dargliela perché giocando al parco l'ha sporcata di fango e non è ancora lavata e pronta. Per protesta si butta per terra pestando i pugnetti e gridando come un ossesso, inconsolabile, del tutto indifferente al ritardo, alle opzioni sostitutive, all'impossibilità di avere la famosa maglietta.
Ecco, in queste situazioni vedevo rosso.
In compenso... mi fa innervosire quando richiede la mia attenzione e non c'è spazio per l'attimo che mi serve per terminare la cosa senza arrivare ai pianti.
SO che è normalissimo e posso capirla anche perfettamente dal suo punto di vista, ma il mettermi fretta nel finire una cosa o doverla piantare lì quando mi manca un momento per terminare... mi irrita da matti.
Motivo per cui molte cose non le inizio nemmeno in casa quando c'è lei.





