le mamme felici mentono

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Gwen

Post by Gwen »

caterina wrote:Ma comunque non è che una donna debba per forza essere violenta contro il figlio.
Si può soffrire anche in altri modi, anche senza sventolarlo fuori dalla finestra.
Anche senza urlare.
Si può soffrire dentro e sentirsi inadeguate.
Si può essere e non volerlo far vedere.
Si può esserlo e vergognarsi quindi fare buon viso e cattivo gioco.
Paola M. wrote:Ecco, ad esempio molte madri con bambino gravemente reflussante dicono: chi me l'ha fatto fare NON per loro ma per il bambino che soffre e non si riesce ad alleviargli il dolore. Se una madre questo non lo prova mi spaventa, perché sentirsi IMPOTENTI , INCAPACI, INADATTE e anche COLPEVOLI verso un figlio che sta male (a tratti, chi più chi meno ecc ecc ecc) mi pare la normalità, il resto mi pare invenzione e anche malattia mentale da discostamento dalla realtà.
Ma ci si può sentire anche impotenti (quanto meno impotenti di fronte al reflusso ci sta), e si può soffrire vedendo il proprio figlio in quelle condizioni, e la mia amica, ad esempio, questi due sentimenti li prova, ma chi lo sta negando?
Però non ha mai avuto il baby blues o uno scatto di nervosismo contro il figlio.
Non ha mai detto frasi come chi me lo ha fatto fare inteso come "stavo meglio prima".
Che cavolo.
E' anormale e malata di mente persino solo perchè incanala la sua sofferenza senza cadere in depressione o predersela col figlio????
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caterina
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Post by caterina »

Gwen
non volevo dire che la tua amica è depressa e non lo sa.
Ma che da quello che scrivi traspare che tutte quelle che soffrono di depressione urlano contro i figli o sono delle pazze.
La dpp può anche essere latente, quasi invisibile al prossimo.
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Sto leggendo: Il circo dei vampiri
Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote:Appunto, l'unica cosa che discuto è questa.
Perchè io non ho niente da dre contro chi dice "chi me l'ha fatto fare".
Ma non ho nessuna voglia di passare da deficiente avulsa dalla realtà perchè non lo penso (non "non lo dico", proprio non lo penso, nemmeno lontanamente). Se nessuno ha diritto di giudicare chi è in difficoltà (e nessuno ce l'ha) non si ha allora neppure il diritto di giudicare chi le difficoltà le ha vissute meno o le ha gestite senza scoramento (cosa che io rivendico i diritto di dire eccome, perchè vergognarsi della felicità, perchè mi devo inventare che i primi mesi di ma figlia siano stati poblematici? Questo sì che sarebbe uno schiaffo a chi ha avuto problemi VERI).
E' autentico e degno di rispetto il baby blues. E' autentica e degna di rispetto anche un'esperienza felice, però.
Quoto.
Paola M. wrote:Però qui stiamo confondendo UNA PATOLOGIA che nulla ha a che vedere con le volontà dell'essere umano con il dire che chi supera egregiamente la prova "neonato" non sia FELICE.

Io sono felice della mia vita così come della mia mamitudine che NON necessariamente passa dalla PERFEZIONE dei modi, dei sentimenti, delle reazioni ecc...
Oh, ma la perfezione dove c'entra coi miei discorsi?La perfezione non esiste.
Non sono stata perfetta nemmeno io, guarda un pò, non lo sono stata nel momento in cui ho pensato che mi pesasse alzarmi per gli innumerevoli risvegli della nana durante la notte.
E lo so che non ha nulla a che vedere con la volontà la depressione, ma li leggi i miei commenti?Cioè li leggi tutti?Io lo ho detto più volte!

Dico solo che se davvero dipendesse solo dai fattori esterni allo stesso fattore pessimo tutti dovrebbero reagire deprimendosi, invece non è così.
Scatta quel qualcosa di involontario, che non dipende da te, ma che magari in te trova terreno più fertile, per centomila motivi, e questo comunque mica ti rende una madre di merda!
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