commissioni e rispetto per i figli

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Moderator: Paola

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Paola
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Post by Paola »

Raffaella anch'io come te, potendo (lo sottolineo perché l'ho già detto ma non s'è colto), in ospedale non li porto perché credo via sia distinzione fra i luoghi pubblici non frequentati da malati e quelli che per loro specificità lo sono (ospedali, ambulatori, studi medici) come esiste una sostanzialissima differenza fra i centri commerciali areati con l'esterno e quelli che riciclano e purificano l'aria (che per i bambinio è deleterio).
Oui, Je suis Zizzià.
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

che poi, erin, vedi che alla fin fine siamo TUTTE d'accordo che la vita quotidiana è fatta di compromessi: si sceglie, ed in questa scelta è insita l'opzione per un più grande bene a fronte di un minor male.

la perfezione non solo non esiste, ma è inutile cercarla: nè fuori nè tantomeno dentro di sè.

Altra cosa è ragionare su tattiche e strategie per stare meglio tutti, e questo è invece importante.

E credo che da questo punto di vista il mettersi in vero ascolto degli altri, senza preconcetti nè timore di perdere qualcosa di sè, sia fondamentale.
Chloe83

Post by Chloe83 »

Io riguardo agli studi medici faccio distinzione tra vario tipo di studio medico. Non credo che dall'oculista, per dire, si prenda qualcosa (non più che in un luogo chiuso come un altro). Rispecifico che l'unico reparto in cui è entrata (che era un ambulatorio esterno, dunque nemmeno è passata per l'ingresso) non era frequentato da malati.
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