Beh ma accettare qualcosa che non si ritiene un bene per i figli è ingiusto.Stefania72 wrote:quando sono andati con l'asilo abbiamo contestato da subito ma la risposta è stata sempre quella, niente chiamate dirette ma solo la catena mamme(che poi a me sarebbe venuta male perchè i miei prendono il pulman per cui non vado quasi mai a scuola e non conosco molte mamme, secondo me sta catena si sarebbe interrotta presto e qualche mamma sarebbe rimasta appesa nel nulla).
Se un bambino fosse stato particolarmente piangente per la mancanza di mamma ci avrebbero pensato loro a chiamare a casa la mamma e farlo parlare ma finchè non gli veniva in mente era meglio non ricordarglielo.
C'è anche da dire che anche se non mi è piaciuto il divieto assoluto, con l'asilo stavo tranquilla perchè c'era tipo una maestra ogni 5 bambini(era la gita dei grandi e tutte le maestre dell'asilo sono andate)mentre per una cosa tipo la settimana in montagna che ha fatto Leti non mi fidavo molto, le bambine erano comunque in camera da sole, di giorno c'erano i vari stage di danza ma non so quante insegnanti badassero a loro, insomma, se il gruppo è folto credo che le insegnanti non possano avere tutto sotto controllo e se mia figlia ritiene di dovermi comunicare qualcosa che non va per me deve averne la possibilità(in quel caso il cell ce l'aveva e ci chiamavamo di sera quando si lavavano prima di cena)
Rimango convinta che se la contestazione fosse massiccia e coinvolgesse il preside le cose cambierebbero.