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Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

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ginger
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Post by ginger »

elastimamma wrote:quando non ce la si fa purtroppo si accetta l'impensabile a discapito di tutti.
Io spero di farcela infatti farò prima una prova con l'astensione non retribuita almeno il posto mio malgrado me lo tengo...se riesco un anno do le dimissioni, se non riesco purtroppo tornerò mammameba
Mi sembra un buon compromesso usare l'aspettativa per valutare se la cosa è economicamente sostenibile.

Nel frattempo puoi cercare qualcosa di più accettabile, un part time, o anche solo qualche lavoretto per arrotondare un po'. Essendo a casa potresti offrirti come baby sitter. O sbrigare qualche commissione per persone anziane, tipo fare la spesa una volta la settimana.
Una mia amica lavava le scale in due condomini. Lavorava poche ore a settimana e qualcosa riusciva a tirare su.

insomma, spargendo la voce qualcosa magari salta fuori.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
Cielilimpidi
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Post by Cielilimpidi »

elastimamma wrote:Sarò interdetta x ciò che sto per dire ma sto pensando dopo la seconda maternità di licenziarmi.... Dopo 11 anni di lavoro con contratto a tempo indeterminato è una pazzia lo so ma credetemi ho rischiato l'esaurimento nervoso col primo bambino figuriamoci con due.............................allora si vedranno costretti a cercare un'altra polla e non so se la troveranno una che ha sempre abbassato la testa come me...lo stampo delle sceme mi sa che l'hanno buttato dopo me...

Non sei interdetta, sei solo rispettosa di chi un lavoro non ce l'ha :clap:
Io ho lavorato 12 anni presso una società importante a Montecarlo. Bel posto, pagato discretamente per i livelli degli stipendi italiani ma decisamente poco se comparato ai livelli degli stipendi francesi/monegaschi, tempo indeterminato. Fondamentalmente io amavo il mio lavoro, ecco, che all'inizio mi occupava dalle 9 del mattino a.... ufficialmente le 19 (con due ore di pausa di cui una regolarmente lavorata gratis) ma poi erano sempre le 20/20.30. E due ore di viaggio (se non c'era traffico ma a MOntecarlo sono sempre incasinati con questo o quell'evento e il traffico è ASSURDO). POi ho avuto mio figlio. Con 8 settimane di maternità pagate e poi.. se non rientri possono non riassumerti. Io il problema non lo avevo, sapevo mi avrebbero ripreso. Ma sono rientrata ai 4 mesi e mezzo di mio figlio perché il capo mi aveva fatto una bellissima proposta con una crescita professionale notevole (contando che sono donna e che in quell'ambiente le donne fanno i caffé ed è preferibile abbiano delle belle gambe, non so se mi spiego). In realtà le promesse sono andate a farsi benedire, io alla fine sono passata dal part time al tempo pieno a discapito di mio figlio, senza permessi di alcun tipo (dovevo scalare dalle ferie e quindi si andava a lavorare con 39 di febbre) e sono rimasta al primo gradino della scala. Questo perchè sono donna e sinceramente non accetto di dover stare in ufficio 12 ore perchè il lavoro è organizzato male. E dover competere con uomini che ovviamente il problema del figlio che esce dall'asilo alle 17 non ce l'hanno perchè ci va la moglie che può permettersi di non lavorare perchè il marito che è uomo prende più soldi di una donna che potrebbe fare lo stesso lavoro ma viene pagata meno perchè donna. Insomma.. alla fine mi sono sonoramente rotta le palle, ero sull'orlo dell'esaurimento nervoso. Ho rotto le scatole a mio fratello che è geometra per due anni, dicendogli di fare saltare fuori qualcosa... alla fine stavo pensando di prendere in gestione un bagno/ristorante!! Qualsiasi cosa pur di togliermi da quell'incubo!
Ora faccio l'agente immobiliare con un amico di mio fratello, appunto. Non che lavori di meno.. ieri sera erano le 19.45!! Ma la mattina ora che la belva è piccola vado alle 11/12 in ufficio e me lo porto con me! Mi organizzo il lavoro sulla base delle sue poppate e se devo uscire con dei clienti lo lascio in ufficio con il mio collega che sebbene sia stato uno scapolone fino a pochi anni fa, si è rivelato un ottimo baby sitter :D Riesco a stare dietro alla scuola di mio figlio grande, organizzo la casa e faccio un sacco di cose che prima non riuscivo a fare, uscendo di casa alle 7.50 e tornando alle 20.30!!!

Ovvio.. è stato un salto nel buio. Oltre che un bel cambiamento economico. Ma a parte i primi tempi di gavetta, ora le cose girano abbastanza bene e se calcolo che non faccio più 100 km al giorno in macchina (benzina, autostrada, consumo gomme e auto in generale) e non mangio più fuori casa tutti i giorni (a Montecarlo un solo panino mi costava € 3.50 7 anni fa!!!) alla fine ci sto dentro. Sono serena, adoro il mio nuovo lavoro e riesco ad andare alle riunioni di scuola di mio figlio e a prenderlo in palestra!!

elastimamma wrote:Si ginge purtroppo vivo in una zona in cui la disoccupazione ha toccato il 60%... vivo nella zona in cui tutte le fabbriche mesi fa hanno chiuso i cancelli e non si trova nulla in giro...La mia azienda nonostante sia un marchio nazionale questo lo sa. Sa che qui abbiamo bisogno...ed è vero purtroppo ma con mio marito ci siamo seduti a tavolino e abbiamo detto "rinunciamo a qualcosa ma stiamo più sereni" alla fine mettendo a carico suo me e i bambini e eliminando i miei 4 viaggi di benzina...beh quasi quasi facciamo il mio stipendio! Ho resistito finchè ho potuto ma non vivevo. ero un'ameba ormai.
Se ne approfittano, mia cara. Lo faceva anche la società di cui sopra con me... soprattutto a livello emotivo e psicologico, perchè se avessi messo fuori la testa o mandato un CV il mio capo che conosce il mondo l'avrebbe saputo in mezza giornata!!! E allora sarebbe stato un guaio e me ne sarei dovuta andare. Alla fine ho proprio cambiato ambito e luogo. Perchè avrei potuto andare a lavorare per qualche altra società (un dirigente di un nostro cliente quando gli dissi che me ne andavo e lo salutai mi disse che se ci avessi mai ripensato mi avrebbe preso con lui seduta stante e so che lo diceva sul serio perchè io nel mio lavoro ero in gamba) ma per questioni "politiche" sarebbe stato difficile, non avrebbero mai fatto uno sgarro al mio capo.
gingerale wrote:Mi sembra un buon compromesso usare l'aspettativa per valutare se la cosa è economicamente sostenibile.

Nel frattempo puoi cercare qualcosa di più accettabile, un part time, o anche solo qualche lavoretto per arrotondare un po'. Essendo a casa potresti offrirti come baby sitter. O sbrigare qualche commissione per persone anziane, tipo fare la spesa una volta la settimana.
Una mia amica lavava le scale in due condomini. Lavorava poche ore a settimana e qualcosa riusciva a tirare su.

insomma, spargendo la voce qualcosa magari salta fuori.
Brava Ginger! Io alla fine pensavo che lavare scale (con tutto il rispetto, ci mancherebbe!) sarebbe stato meglio che quella vita! Quando studiavo ho fatto un po' di tutto, compreso le pulizie in un grande hotel e non me ne vergogno. Ero fuori sede, a Milano, e mio padre non è Rockfeller! Tornare a fare lavoretti non mi spaventava se avrebbe significato dare da mangiare a mio figlio. Ma se non altro sarei stata una madre serena e felice e non una donna "in carriera" stressata e frustrata, acida e scontrosa.

Ci sono cose che non hanno prezzo: io non tornerei indietro manco se mi offrisse tremila euro al mese. La vita mia, dei miei figli, della mia famiglia viene prima di tutto. Forse quest'anno riusciamo a fare una vacanza "vera" e non il solito viaggio a casa della suocera sulle Dolomiti. Forse, perchè dobbiamo rifare il tetto e un po' di cose a casa. Ma se non ce la facciamo.. pazienza. Il mare lo abbiamo qui e ci possiamo andare tutti i giorni. Basta stare insieme, sereni :)
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elastimamma
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Post by elastimamma »

Cielilimpidi wrote:
Ovvio.. è stato un salto nel buio. Oltre che un bel cambiamento economico. Ma a parte i primi tempi di gavetta, ora le cose girano abbastanza bene e se calcolo che non faccio più 100 km al giorno in macchina (benzina, autostrada, consumo gomme e auto in generale) e non mangio più fuori casa tutti i giorni (a Montecarlo un solo panino mi costava € 3.50 7 anni fa!!!) alla fine ci sto dentro. Sono serena, adoro il mio nuovo lavoro e riesco ad andare alle riunioni di scuola di mio figlio e a prenderlo in palestra!!

il tuo coraggio di saltare nel buio è stato ripagato! è veramente bella questa cosa, a volte abbiamo solo paura di cambiare ma credetemi che a lavar scale ci vado volentieri, riuscirei a organizzarmi molto più facilmente



Se ne approfittano, mia cara. Lo faceva anche la società di cui sopra con me... soprattutto a livello emotivo e psicologico, perchè se avessi messo fuori la testa o mandato un CV il mio capo che conosce il mondo l'avrebbe saputo in mezza giornata!!! E allora sarebbe stato un guaio e me ne sarei dovuta andare.

lo fanno eccome! e con noi donne ci riescono molto più che con gli uomini. Io poi ho un senso di responsabilità cronico..con me ci hanno proprio marciato e se ne hanno approfittato è perchè gliel'ho permesso ma quando non vedi alternative non puoi come hai detto tu tirar fuori la testa...perchè fuori c'è la fila di chi vuol prendere il tuo posto...





Ci sono cose che non hanno prezzo: io non tornerei indietro manco se mi offrisse tremila euro al mese. La vita mia, dei miei figli, della mia famiglia viene prima di tutto. Forse quest'anno riusciamo a fare una vacanza "vera" e non il solito viaggio a casa della suocera sulle Dolomiti. Forse, perchè dobbiamo rifare il tetto e un po' di cose a casa. Ma se non ce la facciamo.. pazienza. Il mare lo abbiamo qui e ci possiamo andare tutti i giorni. Basta stare insieme, sereni :)

è questo che mi son proposta di fare...
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