I bimbi che prendono a parolacce i genitori

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chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Gwen wrote:ma davvero per te dire parolacce ai genitori non è mancanza di rispetto?
Allora un bimbo può dire alla mamma "puttana"?
O una mamma può dire ad un figlio "sei un deficiente?" :mumble:

no di certo puttana no, ma uno "stronza" detto da un adolescente a sua mamma, in un contrasto aperto, credo che non sia poi una tragedia. preferirei riceverlo apertam,ente che sapere che lo pensano e non me lo dicono.
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Palli
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Post by Palli »

Mio figlio, 2 anni e mezzo, durante un pranzo domenicale a casa di mia mamma ha detto un sonoro vaffa a suo zio che non si alzava da tavola per andare a giocare a palla con lui.
L'ha detto poi si è guardato in giro per sondare le nostre reazioni alla sua bravata.
Benchè assai sopresa, a suon di occhiatacce ho fatto capire ai commensali di ignorare la cosa.
Lui ha ripetuto la parolaccia una seconda volta e deluso dall'assenza di reazione da parte adulta, l'ha finita lì.
Sono rimasta perplessa in primis perchè da noi non ha mai sentito espressioni del genere. Ma va all'asilo e anche tra bimbi non credo siano infrequenti questi scambi di nuove conoscenze linguistiche.
Ma soprattutto quello che mi ha lasciato sconcertata è stato il fatto che ha saputo molto ben adattare la parolaccia al contesto (quel vaffa a suo zio che continuava a rimandare il momento di giocare con lui ci poteva stare! :ehehe: ) e che fosse già di suo consapevole che andava a fare una cosa sbagliata.

A volte, molto spesso, ho l'impressione che 'sti figlioli siano un po' troppo avanti e che ci brucino sul tempo... mentre noi stiamo ancora teorizzando uno approccio educativo nei confronti di una specifica cosa, loro sono già andati oltre!
Gwen

Post by Gwen »

Azur wrote:mah, secondo me dipende appunto dall'uso che si fa in casa delle parolacce.
Noi non le usiamo (soprattutto quelle dirette alla persona non le tollero proprio),
e i bambini di conseguenza non le usano (tra pari la grande -10 anni- qualche volta usa scemo/cretino, e immagino che tra qualche anno la cosa evolverà ulteriormente, ma nel gruppo di pari la considero una fase normale - che peraltro ho passato anch'io verso i 14 anni)

Sinceramente per quel che ho potuto osservare in contesti pubblici o semi-pubblici i bambini che le usano con i genitori è perché da loro hanno imparato ad usarle (nel senso, fanno parte dello vocabolario utilizzato in famiglia)
lenina wrote:Penso anche io.
Tranne in momenti di grossa rabbia dipende molto dall'abitudine di usarle o meno in casa.
Se si usano in casa non si può sgridare il bimbo che le usa (sono parole normali eh nulla più che suoni per lui)

Se non si usano passata la fase pappagallo a 4-5 anni che secondo me va semplicemente ignorata per non dar interesse a quelle parole i bimbi iniziano a sviluppare un lessico diverso a seconda delle situazioni.
beh ma non lo so mica.....e quelli che non hanno rispetto per i genitori e usano le parolacce nei loro confronti proprio perchè quetso senso del rispetto non lo hanno imparato perchè hanno sentito le parolacce fuori casa?
Cioè, secondo me la parolaccia detta ai genitori non è collegata solo al fatto che si sentano o meno in casa, ma anche al fatto che di base non hai imparato il rispetto e la parolaccia è uno dei tanti modi per palesare questa cosa.

Cioè sono convinta che se hai rispetto non ti viene proprio in mente di dire una parolaccia a tua madre, ma al di là della parolaccia come si insegna il rispetto in generale?
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