crazy wrote:mia cognata invece lo fa come abitudine.
abita quasi in campagna e lascia il figlio di 6 anni solo guardare la tv,lei esce va a fare la spesa.
oppure x un periodo ha dovuto accompagnare il marito al lavoro alle 7 del mattino e lasciava i bimbi soli che dormivano.
6 anni e 2 anni e mezzo..... :eeeeeeeeeee.
io non ce la farei mai!
ecco..nemeno io lo farei mai..anzi, non solo non lo farei perchè non me la sento, ma proprio non capisco come si possa fare..non lo accetto...
un'amica mi disse che sua cognata lasciava la piccola a casa mentre accompagnava la grande a scuola..e poi andava a fare la spesa...i vicini la "sgridarono" perchè la piccola si sveglaiva e piangeva disperata alla finestra....
lei rispose stizzita che non aveva soldi per una bebisitter e quindi doveva fare così....
fuori completamente!!!! :frusta:
manco io avevo la babysitter ma, in pieno inverno uscivo per accopmpagnare Maritin all'asilo, e portavo pure nicol di appena un anno..ben coperta, la infilavo nel passeggino che ancora dormiva, facevo le varie commissioni e tornavo a casa..spesso lei dormiva ancora pacifica avvolta dalle coperte...dentro il passeggino....
una volta una vicina mi disse..ma fa freddo, gliela tengo io???...mi rifiutai....
hai ragione miks, la mia situazione è diversa.
Io abito in una casa singola, sotto di me c'è l'appartamento di mia suocera (che vive sola) e il giardino è di mia proprietà quindi non ho particolari problemi, anche perchè è tutto recintato.
L'anno scorso avevamo fatto dei lavori a casa e non avevo il portone e mancava anche un pezzo di recinto, non mi fidavo mai, scendevo anche io sempre. Di loro mi fidavo, è della gente che c'è in giro che non mi fidavo. Avevo sempre paura che entrasse qualcuno e che me li portasse via!!!!
RICCARDO 31 maggio 2002
SAMUELE 30 ottobre 2004
ALBERTO 3 luglio 2009 LUCA il mio angelo
[INDENT]...ma più mi guardo in giro e vedo che, c'è un mondo che va avanti anche se se tu non ci sei più...
Un amore grande, capace di riconoscere il significato e il senso di un dolore grande e capace di traformare questo dolore in una dolce ninna nanna