Gwen wrote:Partiamo da dei presupposti diversi, io non impongo nulla a mia figlia e tanto meno per il MIO piacere.
Nell'uscire c'è un piacere collettivo, faccio in modo che ci sia, come dicevo non esco mai con persone che non la divertano o in posti in cui non possa trovare nessunissimo stimolo, quindi il digiuno di cui parli tu non viene proprio ad esistere, e secondo me anche perchè i bimbi si abituano ad amare l'uscita come qualcosa di bello e non ad avere il gioco dietro che implicitamente vuol dire che tanto andrai ad annoiarti.
E proprio per lo stesso motivo non considero minimamente un'uscita tutti insieme, in contesti e con persone idonei (cosa che evidentemente sfugge del mio discorso perchè vengo accomunata a quegli adulti che escono portandosi dietro i figli e fregandosene di loro stando a chiacchierare comodamente per cavoli loro, cosa che non è), minimamente paragonabile ad una fila alla posta :occhiodibue:
(ot: mi fa quasi impressione essere in disaccordo con te tanto non ci sono abituata :cisssss: ).
Capito Gwen
TU sei una bravissima mamma
Non ti capiterà mai di portare tua figlia in posti in cui lei possa annoiarsi (come fai a esserne sicura poi)
Noi mamme meschine a volte ci troviamo con i figli in situazioni che loro non gradiscono a pieno (non sempre per colpa nostra) quindi forse vediamo meglio il permettergli di distrarsi.
Spero davvero che tua figlia sia sempre felice di aspettare il suo piatto che tarda ad arrivare.
Che sia sempre in grado di gradire la compagniare che TU hai deciso essere ottima per lei (perchè lo dedici tu eh, non lei)
Io preferisco portarmi librini e giochini così se vedo che Lorenzo si annoia posso distarlo e farlo divertire
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"