E se vostro figlio/a fosse gay..

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Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:Quindi farne una questione ontologica per voi equivale a essere bigotti?
No, fare un discorso ontologico non è bigottismo, decidere però anche per gli altri, in base a cosa è giusto o non giusto per se stessi allora sì, QUESTO è bigottismo.
Gwen

Post by Gwen »

France wrote:Quindi si priva un bambino di un possibile amore di due persone perchè la nostra società bigotta non è mentalmente pronta ad accettarlo?

Gran parte della nostra società bigotta non accetta i gay stessi,o gli extracomunitari, che facciamo?
France credo che Lelia intendesse dire che PRIMA di avere un figlio come coppia gay sarebbe auspicabile un miglioramento nella nosra società, un'apertura mentale in Italia, in modo da evitare inutili sofferenze al bimbo.
A prescindere da come si abbia sto figlio, se adottato o con tecniche medico-scientifiche.
Il percorso sarebbe corretto, peccato però che non lo si possa rispettare, perchè se si dovesse stare dietro ai tempi di apertura mentale in questo Paese tanti bimbi non sarebbero mai nati, e allora tra i due mali meglio farli nascere seppure con molti problemi nella società che il contrario.
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Lelia
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Post by Lelia »

Azur wrote:E per i bimbi malati (e in genere si parla di patologie gravi, perché per quelle lievi mi sembra le risorse familiari si trovino sempre) ci si può anche proporre per l'affido, se si vuole, che non è precluso a nessuno, in Italia.

Quindi il consentire l'adozione alle coppie omosessuali, o ai single, in Italia, dovrebbe eventualmente essere deciso sulla base di altre considerazioni, non considerandoli come "possibile risorsa per chi non ha altre possibilità", perché così non è
(anche perché, non è che gli omosessuali debbano per legge avere disponibilità diverse dalle coppie eterosessuali, avranno anche loro, in media, la disponibilità media che hanno le coppie etero, no?)
Appunto. Voi conoscete coppie gay che abbiano preso un bambino/ragazzino in affidamento? Io no, eppure la legge dà questa possibilità. Solo che l'affido in Italia lo scelgono in pochissimi, e questo vale sia per le coppie etero che per quelle gay.
Non penso che sia giusto aprire l'adozione alle coppie omo per poi di fatto proporre loro solo bambini/ragazzini che nessuno vuole, ovvero quelli con handicap o malattie gravissime. E lo troverei molto ingiusto anche nei confronti del minore, che così si trova in una condizione di doppio "svantaggio": il problema dell'handicap/malattia e quello della famiglia "socialmente strana". Son d'accordo però che questo sarebbe meglio dell'istituto, in questo caso concordo con France, ma come dice giustamente Azur non vedo perché le coppie omo dovrebbero essere più disposte di quelle etero a farsi carico delle situazioni più pesanti.
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