commissioni e rispetto per i figli

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Paola
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Post by Paola »

Gwen wrote:Io pure non porto con me la nana in ospedale, ma è chiaro che Chloe non potesse fare diversamente, quindi questo sottolineare come sia stata una mamma poco attenta non lo trovo un granchè Pa, soprattutto proprio perchè lei ha aperto un post sentendosi in colpa.

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giusto per corretta informazione: il problema dei centri commerciali (di molti, non di tutti) è che spesso non v'è ricambio d'aria (soprattutto quelli fatti a galleria su di un piano solo), l'aria è sempre quella che gira, i più moderni hanno filtri che in teoria purificano l'aria ma purtroppo virus e batteria pare si fortifichino anziché debellarsi in questi contesti. Moltissimi ospedali adesso non hanno la possibilità di aprire le finestre (le hanno sigillate per non incorrere in suicidi) o hanno dei fermi e anche lì. l'aria che si respira è viziata e sempre quella, senza mai ricambio, non è come al nido o nelle scuole.

Ho fatto questa precisazione perché noi che facciamo monitoraggio dell'aria nei nostri centri commerciali risulta più inquinata che in città soprattutto per chi è allergico.

Fine della precisazione di servizio.

per il resto, se non ti spiace, non commento.
Oui, Je suis Zizzià.
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Chloe83 wrote:Ma no, non cercavo questo. Però poi è inevitabile che una soppesi le soluzioni proposte in base al proprio modo di vedere, alla propria organizzazione familiare... ciò non toglie che poi prenda comunque spunti utili.

certo irene. era solo per dire..che siamo tutti diversi e forse è anche normale che i vissuti siano differenti.

io ad esempio credo che invece aiutare i nostri figli ad adattarsi anche alle esigenze altrui (a quelle dei fratelli se ne hanno, ed è più facile come dicevi, per una mamma-ma anche a quelle dei genitori) sia utile per la loro crescita personale ed interiore.

sennò se una resta figlia unica come me, non dovrebbe imparare a vivere anche di mediazioni in famiglia? il rischio è quello di crescere un figlio unico con le caratteristiche peggiori del figlio unico, quelle appunto legate al fatto che da adulto non riesca ad adattarsi alle esigenze altrui. parlo sempre per mia esperienza personale ovviamente.

invece secondo me, nonostante si possa sempre aggiustare il tiro (se astrid non fa piscina tutte le mattine, basta andare all'ospedale in una sua mattina scevra da impegni), è stata la vostra un esperienza utile.

a giocare a tetris (il gioco degli incastri familiari) si impara col tempo e le partite, e a volte per eliminare 4 righe insieme è necessario accumulare anche pezzi fastidiosi.

insomma...non fila mai tutto liscio... ma prendere i disguidi con leggerezza (che non vuol dire incoscienza) è un ottimo insegnamento che possiamo offrire ai nostri figli.

va tutto bene, lo stesso.

e la prossima volta andrà meglio. :)
chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Paola M. wrote:giusto per corretta informazione: il problema dei centri commerciali (di molti, non di tutti) è che spesso non v'è ricambio d'aria (soprattutto quelli fatti a galleria su di un piano solo), l'aria è sempre quella che gira, i più moderni hanno filtri che in teoria purificano l'aria ma purtroppo virus e batteria pare si fortifichino anziché debellarsi in questi contesti. Moltissimi ospedali adesso non hanno la possibilità di aprire le finestre (le hanno sigillate per non incorrere in suicidi) o hanno dei fermi e anche lì. l'aria che si respira è viziata e sempre quella, senza mai ricambio, non è come al nido o nelle scuole.

Ho fatto questa precisazione perché noi che facciamo monitoraggio dell'aria nei nostri centri commerciali risulta più inquinata che in città soprattutto per chi è allergico.

Fine della precisazione di servizio.

per il resto, se non ti spiace, non commento.

uno dei problemi maggiori è la legionella, un batterio che si annida nei filtri.
per questo motivo non portavo,potendo, i miei figli con me neppure al supermercato: meglio privarci della reciproca compagnia in un momento non del tutto necessario piuttosto che rischiare un infezione che causa problemi polmonari molto gravi (in bimbi piccoli più che negli adulti).
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