Le regole che dovrebbero essere scontate, e invece......
Moderator: Paola
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Chloe83
Ma tu dai per scontato che tua figlia trovi sempre divertenti quelle persone, o quelli ambienti, che ogni sera sia identica a un'altra, che ogni sera si sia disposti alla convivialità come in un'altra... invece ci sono, in piccoli e grandi, variazioni di umore, di disponibilità, e potrebbe capitare che, pur con tutta la cura con cui tu hai preparato la serata, lei quella sera non abbia voglia di far vita sociale, e preferisca starsene per i fatti suoi con il suo libriccino o album, anche magari solo per parte della serata. E per me non ci sarebbe niente di male, anzi, assecondare il suo momento "riservato" per me dà più la possibilità che poi si goda il contesto dopo, immergercela forzatamente perchè alternative non ce ne sono potrebbe invece metterla così di cattivo umore da compromettere tutta la serata.
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Gwen
Ma no, non sto dicendo affatto questo.Cos73 wrote:Ma io non capisco Gwen, seriamente: non devono avere giochi per non estraniarsi?
Quindi a Irene che gioca con le posate facendole diventare personaggi, esattamente come potrebbe fare con qualche suo giochino portato da casa, tu lo impediresti?
Inoltre a me è capitato anche il caso contrario di quello che descrivi tu, ovvero che fornendole subito fogli e pennarelli e simili, lei abbia trovato più stimolante la compagnia e li abbia ignorati. Insomma non è nemmeno vero che non devi fornirgli niente perché altrimenti non sono in grado di apprezzare la situazione.
Se Irene gioca con le forchette ha comunque trovato un modo per ingegnarsi, uno stimolo legato al luogo e a quello che c'è, ha utilizzato la creatività legandola al luogo.
Forse sono troppo pignola ma per me è importante che si goda di dove si è.
E lo so che non è nemmeno vero che portare un gioco li estranea automaticamente, magari manco se lo filano, ma per me non c'è nessunissimo motivo per cui correre anche il minimo rischio che questo accada, se tu adulto hai voglia e piacere di trovare delle alternative stimolanti legate alla compagnia e al luogo.
Mi sa che non riesco a spiegarmi.
- lenina
- Ambasciatore

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Vabbè ma non è che si vive al ristorante o in situazioni simili dai.Gwen wrote:l'avevo già detto, perchè sapere che il gioco c'è, e magari in quel periodo ci stai in fissa, rischia di impigrire il bimbo che POTREBBE non ingegnarsi e non prestare attenzione ad altro se sa che c'è quel gioco.
Io mi chiedo invece perchè correrlo, sto rischio.
Per esempio lo vieteresti anche in treno perchè "se no non guarda il paesaggio"?
Secondo me è proprio una fissazione perchè davvero che un bimbo non presti attenzione a nulla della vita perchè al ristorante può giocare non lo credo davvero
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"