Padri

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Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:In ogni caso al di là di ogni esperienza famigliare, resta indubbio che la figura materna è diversa da quella paterna, e tutte e due durante la crescita sono molto importanti.
Secondo me poi nella primissima infanzia è fondamentale quella materna.
Sicuramente a livello istintivo il contatto con la madre è unico per un neonato, ma andando avanti secondo me il rapporto con la madre si può equilibrare con quello del padre sempre di più, portandoli entrambi quasi allo stesso livello. La diversità tra le due figure io la vedo più a livello di istinto, ma più si va avanti più diventa un aspetto minimo e tutte le diversità si definiscono in base al carattere dei genitori e al rapporto con loro.
Ad esempio, non in tutte le famiglie è la mamma ad essere protettiva, in alcune è il papà.
Non in tutte le famiglie è la mamma quella ad essere apprensiva, o liberale, così come non è sempre il padre quello che lavora più fuori casa, o che non ti prepara il pranzo, che non ti fa il bagno o che gioca con te.
Ci sono famiglie in cui gli aspetti standard sono totalmente ribaltati.
Sia per quel che riguarda le cose pratiche sia per quel che riguarda il rapporto e le percezioni, in maniera assolutamente indipendente dal sesso maschile o femminile.
la eli wrote:Esatto, e non sono teorie dell'ultim'ora. In psicologia si ha ben presente il concetto di figura materna di riferimento che non è necessariamente la madre
ma sono studi di psicologia che mancano della dimostrazione pratica.
Se non ci sono studi e campioni attendibili di cosa accade a bimbi cresciuti con una famiglia con due uomini o due donne tutto il resto è costruito senza un pezzo importante, e quindi è attendibile fino ad un certo punto.
Dopo quel punto sono solo supposizioni.
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la eli
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Post by la eli »

Gwen wrote: ma sono studi di psicologia che mancano della dimostrazione pratica.
Se non ci sono studi e campioni attendibili di cosa accade a bimbi cresciuti con una famiglia con due uomini o due donne tutto il resto è costruito senza un pezzo importante, e quindi è attendibile fino ad un certo punto.
Dopo quel punto sono solo supposizioni.

Se partiamo dal concetto che la psicologia si basi solo su supposizioni, non ha nenache senso parlarne.
Ci sono stati tantissimi psicologi (Bowlby e Winnicott tra gli altri) che hanno studiato questo fenomeno e non si sono basati su aria fritta ma su "sperimentazioni" che in questo caso non sono esperimenti di laboratorio, ma "sperimentazioni" sono comunque e hanno un loro protocollo ben preciso.
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Gwen

Post by Gwen »

la eli wrote:Se partiamo dal concetto che la psicologia si basi solo su supposizioni, non ha nenache senso parlarne.
Ci sono stati tantissimi psicologi (Bowlby e Winnicott tra gli altri) che hanno studiato questo fenomeno e non si sono basati su aria fritta ma su "sperimentazioni" che in questo caso non sono esperimenti di laboratorio, ma "sperimentazioni" sono comunque e hanno un loro protocollo ben preciso.
No, la psicologia diventa una supposizione quando non ha basi sostanziose.
E non si hanno basi sostanziose senza avere un campione di una certa consistenza e validità da studiare.
E qualunque sperimentazione sia stata fatta mi riesce difficile pensare che lo abbiano trovato un campione sostanzioso, vista la rarità di bimbi cresciuti con due uomini o due donne :mumble:
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