Problemi con suocera

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Roxy
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Post by Roxy »

Gwen wrote:Inoltre per frequentare la nipote nonni e zii devono rispettare le regole che noi seguiamo, il nostro modo di educare. Se questo non avviene non ti tolgo il piacere di stare con la nipote ma metto i puntini sulle i a brutto muso.

Quanto hai ragione Gwen. Ma è difficile sai. Tu dici loro una cosa che vorresti venga/non venga fatta e loro ... sì, sì certo hai ragione e poi ... fanno come vogliono loro. Tanto non sanno dire di no ai bambini. E tu ti ritrovi a rifare/ridire tutto d'accapo. E' una cosa così. Con tutto l'affetto, però se il genitore sono io, le regole le detto io e vorrei che fossero rispettate!! :testata:
ROSSANA
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L'esperienza non è ciò che succede ad un uomo. E' ciò che un uomo fa con ciò che gli succede (Huxley)
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ginger
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Post by ginger »

Qui mi trovo ad essere completamente d'accordo con Chloe e Gwen, e lo sono per gli stessi motivi per cui non lo ero nel post sulle "cattive madri" (e mi scuso con chi non lo ha letto, ma per spiegarmi farò riferimento anche a quello).
Anzi, grazie a questa discussione sono riuscita a chiarire a me stessa un paio di cose che di là mi erano rimaste "indigeste".

Quello che mi da molto fastidio è associare a un determinato comportamento un giudizio negativo sulla persona (es. madre poco presente per i figli = madre cattiva, o padre o nonno è uguale). Questo perchè le persone sono molto più complesse di una somma di singoli comportamenti, e spesso tali comportamenti possono avere delle motivazioni provenienti dal vissuto delle stesse che dal di fuori è difficile poter giudicare. Non che il proprio passato permetta di giustificare qualunque comportamento, ma quantomeno può permettere di comprenderlo: comprendo perchè ti comporti in un certo modo, questo non giustifica il tuo comportamento, che resta sbagliato, ma il mio giudizio sulla tua persona probabilmente avrà delle attenuanti, non sarà categorico buono/cattivo (non sempre comunque).
Ed è quello che ho cercato di dire in tutta l'altra discussione senza forse essere riuscita a spiegarmi bene (spero di esserci riuscita meglio qui).

Però penso che un figlio possa giudicare il proprio genitore, proprio perchè ha la possibilità di valutare la persona abbastanza nell'insieme (e non su uno o più comportamenti). Ma soprattutto può giudicarlo sulla base di quello che lui stesso ha vissuto, ha sofferto. Se un genitore mi ha fatto soffrire, mi ha lasciato complessi che mi porterò dietro tutta la vita, mi ha lasciato conflitti irrisolti, io da figlio posso dire che quello è stato un cattivo genitore.

E sottolineo che secondo me c'è molta differenza nel fare questo e nell'associare invece a certi comportamenti la cattiveria del genitore, perchè secondo me uno stesso genitore può essere vissuto diversamente da due figli (comportamenti che feriscono un figlio più fragile, magari non creano nessun problema a un figlio caratterialmente più forte).

Se dunque Chloe e Gwen ritengono che i loro padri siano stati dei pessimi genitori, penso sia normale che diffidino della loro capacità di essere dei buoni nonni. E lo stesso vale per la suocera che il figlio ha giudicato una cattiva madre o la nuora una pessima suocera (ovviamente per motivi gravi).
Poi entrambe non negano le visite a quegli stessi nonni, solamente vogliono essere presenti per proteggere le loro figlie da ciò che loro stesse hanno subito in passato.

Io penso che il naturale amore per figli e nipoti ci rende un pò meno peggio di quello che siamo, un pò meno egoisti, ma non ci rende delle persone perfette. Restiamo persone con tutti i notri difetti, con le nostre difficoltà.
Non trovo giusto giudicare i comportamenti dall'esterno senza conoscere ampiamente le persone e le loro vite. Ma nello stesso modo non penso che si debba dar totale fiducia a una persona solo perchè genitore o nonno.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati[/CENTER]
GraziaG
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Post by GraziaG »

Lelia wrote:I casi limite non sono rari. Mia suocera, se la vedi, è una persona normalissima, di intelligenza e cultura decisamente superiori alla media, bravissima casalinga (paranoica, ma questo non si vede subito) e pure amante degli animali. Ah, ama molto anche i bambini piccoli (quelli che non la possono ancora contraddire, ma anche questo non lo capisci subito).
Ha sofferto di depressione e ansia patologiche per decenni, ma si è curata e ora è convinta di essere guarita. Gli episodi di violenza psicologica sono ben chiusi tra le mura di casa, solo il mio compagno e mio suocero ne sono a conoscenza.
Sono sicura che mia suocera starebbe attentissima ad un bambino piccolo, e probalbimente seguirebbe anche le mie eventuali direttive, e magari leggerebbe pure i libri moderni di pedagogia e puericultura.
Ma io vivrei nel terrore che rifacesse il suo simpaticissimo "gioco del silenzio" con mio figlio, o che gli facesse una sfuriata perché non ha asciugato il lavandino del bagno dopo essersi lavato le mani. Questo è sufficiente per farmi pensare "se mai avrò figli, soli con lei non ci staranno mai". E il mio compagno concorda, particolare non da poco.

Al di là di questo, una suocera come quella descritta da Stefania sarebbe più che sufficiente per farmi eclissare per sempre. Non sai/non vuoi/non puoi fare la nonna, benissimo, è una libera scelta, ma non ti aspettare poi di vedere i miei figli quando ne hai voglia. E soprattutto, se vuoi avere un rapporto decente con i miei figli, prima devi avere un rapporto decente con me. Se non sei disposta a farlo, si ritorna al discorso della libera scelta, alla quale io rispondo con la mia libera scelta di ridurre al minimo la tua presenza nella vita dei miei figli.
Quoto, quoto e straquoto: il PRIMO problema è che per stare con i miei figli, lei passa sul mio cadavere.
Cioè invece di affiancarmi, aiutarmi, amarmi.. consigliarmi, sostenermi, farmi crescere... mi critica, mi giudica inferiore, sonda con il suo psicologismo da quattro soldi il mio passato (telefona a mia madre... quella che è poco furba le racconta ogni cosa), tira le sue conclusioni, si comporta di conseguenza senza nemmeno prendere in considerazione un confronto con me....(tipo allargare i buchi del bibe a un neonato di 4 mesi... gli aveva fatto il foro che ho usato a 18...).
Insomma...
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