il valore del pasto come momento aggregante...ne parliamo?

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Moderator: Paola

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Nat wrote:c
ps. "cattiveria" sui paesi nordici che avranno tante qualità ma sul mangiare forse siamo più "bravi" noi ....trovo proprio pessima la loro abitudine di mangiare per strada di corsa o comunque sempre velocemente come ad espellere un bisogno (come ho notato a londra ad esempio)
o mangiare in qualsiasi momento hanno fame, senza neanche aspettare di prepararsi qualcosa di decente, se non sbaglio infatti non mangiano tanta frutta ne verdure.
ma frutta e verdura, veramente, meno sono "preparate" e meglio è!
Qui (a casa mia materna) il rituale del pasto ha sempre compreso la pastasciutta untissima che fa mia nonna troppa carne, poche verdure.
Io adesso a tavola ci sto e non ci sto, per vari motivi che non mi dilungo a spiegare di organizzazione (Damiano a tavola si ferma il minimo indispensabile ad esempio), a volte per dire mi preparo una piadina, verdura e frutta, e lo trovo più salutare del pasto "elaborato" che prepara mia nonna pensa te.
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Post by Cosetta »

lely wrote:Qualche cenno storico

"tra bestie e dei gli uomini" cosi dicevano gli antichi greci parlando del momento dle pasto
cosi pure dicevano i maya e gli egizi, non di meno i sumeri.
il pasto era spesso un rito, collegabile al procacciamento del cibo, essenzialmente sacro agli dei, sopratutto la carne.


mangiare senza tener conto di cosa e come si mangia sarebbe compararsi alle bestie. gustare il cibo è come compiere un atto religioso per l'uomo antico..
1. mangiare da soli non significa non tenere conto di cosa si mangia e come lo si mangia, tutt'altro: io, meno distratta, me lo gusto meglio il cibo!

2. sai quanti riti BARBARI abbiamo abbandonato?non è detto che ciò che deriva dalle religioni antiche sia necessariamente un valore positivo e di civiltà

.
l'insieme delle regola che permettono agli uomini di mangiare gli animali INSIEME sotto lo sguardo degli dei organizza un piccolo rituale in cui ognuno ha un suo ruolo.
la cosa importante di questo rito per gli antichi è MANGIARE INSIEME. ciascuno avra una parte del tutto uguale a quella degli altri (democrazia)
questo è testimonato da diverse opere sia scritte che d'arte come ad esempio la coppa del louvre o l'oinochoe del louvre rispettivamente del 430 e del 490 a.C.
.
eh già, infatti spesso a quest'idea del rito di mangiare insieme è correlato il discorso che si sta a tavola finché non si è finito tutti e menate varie, molto democratico
così come funzionava nella cultura partiarcale dove l'uomo parlava e comandava, e si serviva meglio e per primo, però si era a tavola tutti insieme eh!
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Post by Nat »

Cos73 wrote:ma frutta e verdura, veramente, meno sono "preparate" e meglio è!
Qui (a casa mia materna) il rituale del pasto ha sempre compreso la pastasciutta untissima che fa mia nonna troppa carne, poche verdure.
Io adesso a tavola ci sto e non ci sto, per vari motivi che non mi dilungo a spiegare di organizzazione (Damiano a tavola si ferma il minimo indispensabile ad esempio), a volte per dire mi preparo una piadina, verdura e frutta, e lo trovo più salutare del pasto "elaborato" che prepara mia nonna pensa te.
non mi riferivo alla frutta e verdura da preparare,
ma al fatto che hanno una quantità di cibi già pronti che dal frigo vanno a finire direttamente in bocca e non sono certo verdure crude ( che insieme alla frutta costano come l'oro)
e non proprio salutari, almeno questo è quello che ho visto io...
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