Padri

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Moderator: Paola

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Lella
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Post by Lella »

Gwen wrote:ma è così per chi??
Non può essere una regola generale, non è una regola che si basa su un principio uguale per tutti.
Ci saranno dei casi di questo tipo, ma magari sono casi in cui il bimbo "preferisce" la nonna perchè vede più lei del papà o cose del genere.
Mia figlia non andrebbe mai dalla nonna piuttosto che col papà, per lei il papà conta più della figura femminile di per sè.
Perciò basta la nana come esempio per dimostrare che non si può universalizzare questo concetto e per dimostrare che il sesso maschile o femminile tante volte per i bimbi non fanno la differenza.
ma che c'entra la nana ora? la nana ha fortunatamente una mamma e un papà.
SI parla dell'assenza per sempre di un genitore e del bisogno di avere una figura di riferimento femminile o maschile durante la crescita.
CARPE DIEM
Gwen

Post by Gwen »

Lella wrote:ma che c'entra la nana ora? la nana ha fortunatamente una mamma e un papà.
SI parla dell'assenza per sempre di un genitore e del bisogno di avere una figura di riferimento femminile o maschile durante la crescita.
allora non ho capito.
Io avevo inteso che se manca la mamma TEMPORANEAMENTE allora i bimbi hanno la tendenza a preferire la nonna per consolarsi, e non il papà.
Lo diceva Viola pagine indietro, anche Chloe aveva inteso così.
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Gwen wrote:allora non ho capito.
Io avevo inteso che se manca la mamma TEMPORANEAMENTE allora i bimbi hanno la tendenza a preferire la nonna per consolarsi, e non il papà.
Lo diceva Viola pagine indietro, anche Chloe aveva inteso così.
infatti e lo riprendo, perché nella mia famiglia è stato così.
se per un motivo qualsiasi, dovevo assentarmi, i miei figli, venivano sempre affidati a mia madre.
Questa è però stata la nostra esperienza, resta inteso che non la considero una regola.
e ponendo la mia famiglia, ed altre famiglie conosciute come riferimento, penso che la figura femminile, vuoi per tradizione storica, vuoi per retaggi di passate abitudini, è vista come, maggiormente preposta alla crescita di un neonato, fino ad un'età intorno ai 2 anni.
Se non condividi, ed altre come te per esperienze diverse, non mi permetto ne di contestare ne di contraddire, perché sarebbe come un voler giudicare un approccio diverso dal mio.
In questo campo trovo che la gestione sia un fatto altamente soggettivo, e la cosa principale sia trovare l'equilibrio che fa star bene il bambino e la famiglia.
L'interscambio con la mamma, non rende un uomo migliore come padre, ma diverso, le qualità di un buon padre, e se ha svolto bene il suo compito, è una cosa che vedi quando arrivi a 62 anni e una figlia come Cate, ti dice senza problemi che per lei sei il padre migliore del mondo, e ti dichiara tutto il suo amore.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
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