E' esattamente quello che è capitato a me: tutti pronti a tenermi il bambino ma nessuno si è mai sognato di togliermi (almeno in parte) i mestieri.lenina wrote:Non è detto che il continuon basti a evitare la depressione.
ma sicuramente vivere la maternità in modo istintivo potrebbe aiutare molto.
Ma non basta, ci vuole anche supporto esterno, nelle famiglie allargate la donna che partoriva faceva la quarantena.
Quaranta giorni praticamente a letto, varie erano le leggende che spiegavano il motivo di questa cosa.
In realtà io credo che servisse più che altro alla neomamma per dimenticare almeno per quel breve periodo l'enorme mole di lavoro data dalla casa e poter conoscere al meglio il nuovo arrivato.
Troppo spesso ora siamo sole, senza possibilità di vedere che nostro figlio si comporta in modo normalissimo.
Anzi siamo circondate spesso da gente che oltre a non aiutarci ci consiglia di staccarci da lui.
Perchè è chiaramente lui la fonte di ogni problema, quindi basta non viziarlo per risolvere tutto.
Così si possono fare bene i propri lavori e avere cura di se stesse.
Troppo spesso il desiderio normale di avere il figlio addosso viene presentato come una colpa o come qualcosa di patologico.
Poi non dico che se ci fossero aiuti nessuna avrebbe problemi, solo credo che sarebbero meno frequenti.
Il bello è che io ne ero pure convinta: se mi staccavo un po' da Ale mi sarei rilassata di più!
Eppure, ora che ci ripenso, ricordo che in quei momenti io fremevo: guardavo continuamente l'orologio e mi dicevo "ho ancora tot minuti di tranquillità...."
Vuoi vedere invece che non vedevo l'ora di riprendere mio figlio?
Solo che annebbiata dalle cazzate non me ne rendevo conto......