Depressione e teorie.....

moon373

Depressione e teorie.....

Post by moon373 »

Salve!
E' da circa un mese che frequento il forum ed ho imparato moltissimo!
Ho capito quanti errori a volte si fanno in buona fede solo perchè si crede in certe teorie.
Quando è nato mio figlio era fortemente radicata l'idea del non viziare i bambini, di non tenerli sempre attaccati al seno, di non prenderli in braccio, di abituarli da subito a dormire da soli.
La naturalità del rapporto mamma-neonato non era manco contemplata (almeno dalle mie parti è stato così).
Ho sofferto di depressione post-partum e nella mia testa ho sempre pensato che la stanchezza, l'essere un po' troppo legate e poco libere, il non aver più tempo libero fossero state le molle che avevano fatto scattare in me il male oscuro.
Ma mi sto ricredendo!
E' come se all'improvviso mi si fosse aperta la mente, come se la famosa lampadina dei fumetti si fosse accesa sopra di me!
E se fosse proprio questo andare contro la naturalità di questo dolce rapporto la causa di questo male?
Se una donna fosse lasciata libera di avere naturalmente un contatto continuo (parlo del giorno e della notte) col proprio piccolo, se riuscisse a lasciarsi andare alle sue sensazioni, senza lasciarsi condizionare dai commentacci esterni, sarebbe più difficile cadere in depressione?
Se fossero tutte queste teorie indipendentistiche e di distacco precoce il reale problema?
E se bastasse solo lasciar fare ad una mamma quello che sente di fare???
Che ne pensate?
Mi sono arrovelata il cervello per anni: ho desiderato mio figlio col corpo e con l'anima, poi sono crollata come una pera cotta......PERCHE'?
E se mi fossi lasciata andare senza aver paura di crescere un viziato (come mi dievano) non sarebbe stato tutto più facile?
User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

Non è detto che il continuon basti a evitare la depressione.

ma sicuramente vivere la maternità in modo istintivo potrebbe aiutare molto.

Ma non basta, ci vuole anche supporto esterno, nelle famiglie allargate la donna che partoriva faceva la quarantena.

Quaranta giorni praticamente a letto, varie erano le leggende che spiegavano il motivo di questa cosa.

In realtà io credo che servisse più che altro alla neomamma per dimenticare almeno per quel breve periodo l'enorme mole di lavoro data dalla casa e poter conoscere al meglio il nuovo arrivato.

Troppo spesso ora siamo sole, senza possibilità di vedere che nostro figlio si comporta in modo normalissimo.

Anzi siamo circondate spesso da gente che oltre a non aiutarci ci consiglia di staccarci da lui.

Perchè è chiaramente lui la fonte di ogni problema, quindi basta non viziarlo per risolvere tutto.

Così si possono fare bene i propri lavori e avere cura di se stesse.

Troppo spesso il desiderio normale di avere il figlio addosso viene presentato come una colpa o come qualcosa di patologico.

Poi non dico che se ci fossero aiuti nessuna avrebbe problemi, solo credo che sarebbero meno frequenti.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
User avatar
superstrafra
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 3675
Joined: Mon Sep 07, 2009 10:47 pm

Post by superstrafra »

chissà. di certo noi mamme d'oggi subiamo,ancor prima della nascita dei nostri figli,un sacco di informazioni così variegate che di certo c'è il rischio di confondersi le idee piuttosto che di chiarirle. io non ho sofferto di depressione vera e propria,ma di sentimenti contrastanti sì,della sensazione di soccombere,di non farcela,di sentirmi sola sì. mi succede ancora adesso,ovviamente, di non sentirmi all'altezza. tempo addietro avevo letto un libro con una delle tante torie per migliorare la gestione del neonato,ho provato ad applicarla senza riuscirci,con mia grande frustrazione,finchè mio marito,più saggio di me,me l'ha fatto sparire... devo dire che da quando non applico alcun metodo,va molto meglio :blush2:
quindi sono dell'idea che la mamma lasciata libera di seguire il suo istinto e il suo buon senso riesca ad ottenere risultati migliori,ma per la depressione non so,ho come l'idea che qualche squilibrio chimico,rafforzato dai cambiamenti ormonali, possa aver la meglio su tutto
Locked