Domani spostano la nonna di Mauro nel reparto lungodegenza...ieri dovevano operarla per togliere il tumore dall'intestino, ma il fegato è troppo malmesso e non sarebbe stata in grado di sopportare l'intervento...
A questo punto spero solo che duri poco, per lei prima di tutto, perchè oltre alla sofferenza fisica, che non deve esser poca, lei ha davvero la "vena tragica", cioè appena ha un po' di influenza si deprime e si comporta come se fosse moribonda..ed ora che in pratica lo è davvero, non so come potrebbe reggere psicologicamente la cosa...ma soprattutto lo spero per mia suocera e per Mauro e mia cognata...è bruttissimo quando un congiunto se ne va, ma vederlo sofferente in un letto, ridotto l'ombra di se stesso, che aspetta l'ultimo respiro e basta è ancora peggio...ne abbiamo avuto le prove con la nostra vicina di casa, una santa donna con uno spirito di sopportazione immenso che è rimasta in lungodegenza per mesi prima che il Signore le concedesse un po' di pace...
In questa situazione, io mi ritengo fortunata perchè non ho fatto in tempo ad affezionarmici, perchè da quando ho perso la mia nonna adorata cerco in tutti i modi di non affezionarmi agli anziani per non rivivere la cosa e perchè basta un sorriso di mia figlia per farmi ricordare che la vita è comunque meravigliosa e che ne vale sempre la pena...
Situazione nonne
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Dilly
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- Joined: Sat Feb 21, 2009 4:21 pm
Ha smesso di soffrire..
Stamattina la nonna di Mauro che era in ospedale ha finalmente trovato la pace...da sabato respirava a fatica e solo con la mascherina dell'ossigeno, e non riusciva quasi più a parlare nè tenere aperti gli occhi..
Certo siamo dispiaciuti e tristi, però anche sollevati...per lei che almeno ora non soffre più..anche perchè in quel cavolo di reparto "lunga degenza" di Parma trattano i pazienti come se non fossero persone vive...aveva dei dolori inimmaginabile e le davano solo della tachipirina (o addirittura nulla)...aveva la febbre ma non c'era nessuno che aveva tempo per controllarla..se era da cambiare doveva sempre aspettare almeno un'ora prima che arrivasse qualcuno...E' davvero vergognoso!
In stanza con lei c'era una sinora con tracheotomia e cannula per farla respirare che spesso si intoppava e andava liberata e se non c'erano i suoi famigliari il personale del reparto non la controllava mai e dovevan esser i parenti delle altre degenti a suonare il campanello...
Per me è indegno far soffrire così delle persone che sanno di star per morire..almeno gli ultimi giorni che glieli faccian passare con la morfina che non senton dolore e si rendon meno conto di quello che sta succedendo!
Certo siamo dispiaciuti e tristi, però anche sollevati...per lei che almeno ora non soffre più..anche perchè in quel cavolo di reparto "lunga degenza" di Parma trattano i pazienti come se non fossero persone vive...aveva dei dolori inimmaginabile e le davano solo della tachipirina (o addirittura nulla)...aveva la febbre ma non c'era nessuno che aveva tempo per controllarla..se era da cambiare doveva sempre aspettare almeno un'ora prima che arrivasse qualcuno...E' davvero vergognoso!
In stanza con lei c'era una sinora con tracheotomia e cannula per farla respirare che spesso si intoppava e andava liberata e se non c'erano i suoi famigliari il personale del reparto non la controllava mai e dovevan esser i parenti delle altre degenti a suonare il campanello...
Per me è indegno far soffrire così delle persone che sanno di star per morire..almeno gli ultimi giorni che glieli faccian passare con la morfina che non senton dolore e si rendon meno conto di quello che sta succedendo!
