Ottavio nasce la notte del 29 luglio 2009 alla 41+3 in uno dei reparti del FVG più "in vista" per assistenza alle mamme e ai neonati...la realtù poi, sarà un'altra.
Da una settimana ho dolori, perdite strane, mi reco spesso presso il reparto per verificare che tutto vada bene. Verificano, i medici, e ogni volta mi rimandano a casa,
spesso senza manco guardarmi.
Domenica 26 ho la pressione molto alta...150/100. Mi ricoverano finalmente, ma, diranno poi, solo perchè mi vedevano agitata, non per motivi clinici effettivi.
Lunedì 27 durante il giro visite mi viene addirittura detto che la gravidanza è da ridatare, considerandola di 40+4 o +5 al massimo. Non ci sto, ho paura per me e per il bimbo, sto male.
Trovo per fortuna uno dei medici che mi ha seguito durante la gravidanza,spiego in gran segreto, le cose. Lui, come un ladro, rovista nella mia cartella clinica e mi dice: "no, impossibile...semmai è più avanti.
Non si preoccupi, domani al giro ci sono io, lo facciamo nascere".
Alle 11 di sera del lunedì caso vuole che comincino le doglie vere e proprie...vengo visitata: il collo dell'utero è praticamente appianato. Mi viene detto:" domani con una applicazione di gel parte tutto".
A colazione non mi viene manco dato da mangiare, mi fanno un clisterone, mi portano in sala travaglio e mi applicano una dose di gel. L'effetto è istantaneo, mi lasciano sola come un cane a contorcermi mentre medici ed ostetriche se la ridono nella stanza accanto.
Quando passano a vedere come sto, io dico "sto tanto male" e mi viene risposto seccatamente:pensavi di stare bene?? Mi fanno alzare, camminare fino all'ambulatorio per essere visitata.
Sono dilatata 2-3 cm. Chiamo il mio compagno e mia mamma che corrono in ospedale.
Dopo poco mi viene fatta l'epidurale, che non avrà il minimo effetto, sentirò tutto...ma secondo loro non è possibile, sono io che racconto balle.
La dilatazione si fermerà a 4 cm per ore, poi riprenderà e nel giro di poco sarò completamente dilatata.
Durante questo periodo vengo vista da un'ostetrica che mi guarda e ri esce e da un medico che romperà le acque (tintissime e pochissime).Poi più niente fino al cambio turno alle 8.
Al cambio turno per fortuna vengo assistita dall'unica persona in gamba: mi aiuta in tutta la fase espulsiva, ma il piccolo non scende. E' bloccato. Mi fanno mille manovre, non va.
Collaboro, non piango, non grido...mi faccio forte, ma sono disperata. Ho paura per il piccolo, vedo i battiti scendere, so delle acque tinte, mi maledico perchè ho voluto andare in quell'ospedale.
L'ostetrica si rende conto anche lei dei problemi e sollecita la ginecologa...viene chiamato anche il reperibile.
All'una circa mi portano di corsa in sala operatoria perchè c'è sofferenza fetale, mi dicono "o ventosa o cesareo"....penso tra me " ma dopo 13 ore di travaglio mi fai un cesareo???Dobbiamo aspettare che il piccolo stia male???"
Sala operatoria: mi legano, mi tagliano con le forbici (sento tutto), attaccano la ventosa, perdo tanto di quel sangue, che poi durante la degenza, mi farà svenire 2 volte, in bagno...da rompersi la testa.
Lo sento uscire, non piange.
Lo vedo portar via, vedo tanti capelli neri. Non me lo fanno vedere. Poi finalmente lo sento urlare e io piango.Finalmente.
Mi ricuciono (mi taglieranno fino al gluteo).Mi riportano in camera, dove ci sono mia mamma e il mio compagno con il piccolo ad aspettarmi.
Ottavio nasce il 29 luglio, con ventosa, dopo 13 ore di travaglio, di 3 kili e 680 grammi. Bello come il sole.
Questo, è solo l'inizio dell'incubo...la degenza si protrarrà per una settimana, verrò cateterizzata, sverrò due volte (verrò presa al volo dai miei, non dal personae di reparto).
Verrò lasciata sporca del parto fino al pomeriggio (cominciai a chiamare alle 7.30),finchè non arrivarono i miei ad aiutarmi.
Ottavio si presenterà ipotonico: non aveva i riflessi di suzione, di stretta della mano, ecc. Me ne accorsi io, in pediatria no.Si riprese grazie a sostanziose poppate...non ci voleva poi molto.
La degenza fu un incubo...ma di questo racconterò in un altro post.
Ottavio 29/07/2009
- Artemis
- Ambasciatore

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- Joined: Wed Dec 17, 2008 5:04 pm
Benvenuta Sara,
sono contenta tu abbia accettato il mio invito.
incredibile quanto le nostre storie siano simili
ed i nostri cuccioli nati lo stesso giorno...
un bacio
sono contenta tu abbia accettato il mio invito.
incredibile quanto le nostre storie siano simili
ed i nostri cuccioli nati lo stesso giorno...
un bacio
"I bambini non hanno bisogno della carne allo stesso modo degli adulti e delle ...persone anziane. Nel periodo dell'allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e celebrale, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un contenuto proteico dello 0,9%, cioè circa 20 volte inferiore a quello della carne e 3,5 volte minore a quello del latte vaccino. La carne e il latte vaccino sono "bombe proteiche" che costringono gli organi emuntori ad un lavoro eccessivo che predispone a ipertrofia renale e obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al latte materno è la frutta e la verdura. Come i genitori impediscono al bambino di seguire abitudini malsane e pericolose come il fumo, la droga o l'alcol, dovrebbero indirizzarlo sulla via della salute fisica, mentale e spirituale. In questo modo sarà un bambino privilegiato, uno "consacrato" alla non violenza, un bambino che non avrà sulla coscienza l'uccisione di molti dei suoi fratelli animali, che spontaneamente dimostra di amare, e per questo sarà un bambino sensibile, intelligente, sano e felice."Franco Libero Manco
A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne,dico che io non ho MAI mangiato carne,perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani.Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo,e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta,gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie".(Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001)
MAMMA VEG DI BIMBA VEG
A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne,dico che io non ho MAI mangiato carne,perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani.Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo,e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta,gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie".(Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001)
MAMMA VEG DI BIMBA VEG
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belymar
...e anche stavolta mi scendono le lacrime al pensiero di quanta sofferenza fisica e psicologica devi aver provato per colpa di vere carogne, magari anche stra-pagate ma che non valgono una cicca né come professionisti né come esseri umani!!
Auguroni di ogni bene a te e al piccolo ottavio: ora siete tutti e due al sicuro nella vs. casa e sicuramente circondati da tanto amore!!
Un abbraccio
Auguroni di ogni bene a te e al piccolo ottavio: ora siete tutti e due al sicuro nella vs. casa e sicuramente circondati da tanto amore!!
Un abbraccio