Non credo assolutamente che la genetica sia l'unica responsabile delle malattie psichiatriche. Credo che in certi casi (vedi la famosa depressione bipolare) ci sia una componente genetica, che di per sé non è sufficiente a scatenare la malattia (vedi il mio caso: mia sorella condivide con me la componente genetica, ma lei non ha la malattia).
Concordo assolutamente sull'importanza dei primi anni di vita, e sull'incidenza di traumi vari sullo scatenarsi della malattia.
E' anche vero che, purtroppo, di altre malattie psichiatriche si sa ancora pochissimo.
Anche io provo fastidio, parecchio fastidio, quando si cerca di giustificare con la genetica cose che non c'entrano nulla. Mi aggancio all'esempio portato da Ambra sull'omosessualità: non credo assolutamente che sia una malattia, né che ci sia la minima base genetica. Credo che sia un modo di essere, che non ci sia quindi nulla da spiegare né da giustificare. Non credo neanche che dipenda dai genitori o dall'educazione ricevuta.
In seguito alla mia esperienza, credo anch'io nell'importanza del carattere individuale. Se oggi sto bene (con i dovuti accorgimenti) non credo sia solo merito del litio e della mia psichiatra, credo di averci messo del mio. Parlando di indole, io credo di avere un'indole forte, per fortuna. E come i traumi e le esperienze negative possono portare alla malattia, credo che le soddisfazioni e la felicità possano contribuire molto a ristabilire una situazione che sembrava compromessa. Fondamentale, almeno per me, è non abbassare la guardia e non dimenticare cosa significa essere malati, perché è questo che mi fa portare avanti la terapia farmacologica, nel mio caso fondamentale.
Ancora infanticidio
- Ambra
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 6:03 pm
Lella,parlavo di quel tipo di persone che per scelta non si rialzano,
leggi anche gli interventi delle persone coinvolte.
La scelta di NON proseguire le cure,la scelta di NON
fare terapia.
C´è una forte componente di narcisismo che fa scegliere di
non curarsi,così come c´è depressione e depressione.
Nella mia esperienza diretta,ci sono persone che scelgono
di essere depresse,che poi anche questa scelta sia patologica
non lo metto minimamente in dubbio.
E comunque non sono intollerante nei confronti dei depressi,
sono intollerante nei confronti di chi non vuole farsi aiutare
DISTRUGGENDO letteralmente la vita degli altri,specie
creature innocenti come i figli.
Che poi non sia intenzionalmente voluto perché alla base
c´è questa forte sofferenza,mi dispiace tantissimo,
mi abbatte,mi fa vedere il buio...ma tendenzialmente,
prendendo ad esempio il caso di Cogne a me dispiace
molto di più per i figli che per la Franzoni.
Il pedofilo soffre,ma io mi sono anche stufata di chi dice
povero pedofilo.
Questo buonismo è ipocrita.
leggi anche gli interventi delle persone coinvolte.
La scelta di NON proseguire le cure,la scelta di NON
fare terapia.
C´è una forte componente di narcisismo che fa scegliere di
non curarsi,così come c´è depressione e depressione.
Nella mia esperienza diretta,ci sono persone che scelgono
di essere depresse,che poi anche questa scelta sia patologica
non lo metto minimamente in dubbio.
E comunque non sono intollerante nei confronti dei depressi,
sono intollerante nei confronti di chi non vuole farsi aiutare
DISTRUGGENDO letteralmente la vita degli altri,specie
creature innocenti come i figli.
Che poi non sia intenzionalmente voluto perché alla base
c´è questa forte sofferenza,mi dispiace tantissimo,
mi abbatte,mi fa vedere il buio...ma tendenzialmente,
prendendo ad esempio il caso di Cogne a me dispiace
molto di più per i figli che per la Franzoni.
Il pedofilo soffre,ma io mi sono anche stufata di chi dice
povero pedofilo.
Questo buonismo è ipocrita.

