E' un'ipotesi sicuramente "disturbante" per me, ma devo dire che mi affascina. Credo che dipenda molto da come si interpreta il concetto di scelta. Se si parla di scelte razionali, ovviamente no, nessuno sceglie razionalmente la malattia. Ma forse può essere una "scelta" solo parzialmente razionale, se vogliamo.Lella wrote:Certo che dopo tutto quello che hai passato non deve essere bello per te sentir ipotizzare che la responsabilità delle tue sofferenze in qualche modo è stata tua.......
C'è da dire che Ambra stessa concorda sul fatto che la depressione bipolare sia diversa dalle altre patologie mentali in quanto la base genetica e fisiologica è accertata, e in questo è un caso praticamente unico, a quanto pare. Quindi credo che anche lei sia d'accordo che, nel caso specifico di questa malattia, il discorso della "scelta" decade, almeno in buona parte. Almeno, io ho interpretato così quello che ha scritto, poi magari ce lo chiarirà meglio lei, se vorrà.
Non ho problemi ad essere pacata quando mi trovo di fronte ad idee diverse dalle mie, purché siano intelligenti. E' l'idiozia che mi manda in bestia, ma in questa discussione non ne ho vista.

