Ambra wrote:Ma un figlio può poter scegliere di seguire il modello genitoriale "sano".
Ho ripensato un po' a questa frase. Intanto, come diceva Robebè, bisogna vedere quanto è sano il genitore sano, perché convivere per anni con una persona con disturbi di una certa entità intacca la salute mentale di chiunque.
Cmq, ammettendo che il genitore sano sia uno dei pochi che riescono a rimanere veramente sani, bisogna vedere quanto è presente in casa, in tutti i sensi. Questo vale soprattutto per i bambini molto piccoli, diciamo per i famosi primi 3 anni. Se il genitore malato è la madre, che in genere passa molto più tempo con i figli piccoli, è molto difficile che il padre riesca a compensare.
Al di là di questo, c'è il fattore "scelta". In questi casi ci sono di mezzo dei grovigli di emozioni e di sentimenti veramente allucinanti. Non credo che si possano fare scelte consapevoli e razionali al 100%. Anche perché spesso i contorni sono sfumati, non scelte completamente razionali, non è tutto bianco o nero.
Ora, per esempio, anche se abbiamo detto che la depressione bipolare è un caso a sé all'interno delle malattie mentali, nel mio caso è venuta fuori quando avevo 18 anni. Mia madre era morta da 6 anni, e da 6 anni vivevo nella mia famiglia adottiva, dove nessuno ha malattie mentali e dove regna un equilibrio devo dire raro (poi magari un giorno vi parlo anche di loro e non solo delle mie lagne da Oliver Twist). Razionalmente, dovessi scegliere un modello, sceglierei loro mille volte. Nei fatti, la malattia è esplosa e basta. Dipende dai geni? Dai primi anni di vita? Dai traumi? Dalla sfiga? Probabilmente da una combinazione di fattori. Ma, in tutti questi anni, non ho mai pensato che sia dipeso da un mio aver scelto il modello genitoriale "sbagliato".
(Chiedo: stiamo andando pesantemente ot. Si può qui? E' concesso? O sotto sotto poi mi bannate? :fing: )