Ecco sì, ora mi trovo più in linea con te.
Specifico che io e mia sorella abbiamo padri diversi (mia madre si era sposata due volte) e che lei nei primi anni di vita il modello paterno non l'ha proprio avuto perché, dopo circa un anno e mezzo di litigate furiose (di quelle con piatti che volano, letteralmente) nostra madre e suo padre si sono separati, e il padre lei lo vedeva sì e no una volta ogni due anni (per scelta del padre). Quindi...insomma. Non nego assolutamente che i forti sbalzi di umore di mamma abbiano influito pesantemente su entrambe, mia sorella non è bipolare ma ha sicuramente altri scompensi, che anch'io penso derivino dai suoi primissimi anni non esattamente sereni. Se è vero che i primi anni di vita sono fondamentali, è anche vero che crescere con un genitore con seri disturbi psichici è una croce per tutta la vita, e mia sorella sicuramente questo l'ha vissuto molto più di me.
Tralasciando l'amena storia della mia famiglia :cisssss: , sicuramente la depressione bipolare è un caso a sé. Concordo con quello che hai detto sul trattamento farmacologico degli altri tipi di depressione e di disturbi psichiatrici in genere.
Per quanto riguarda la depressione post partum in particolare, non so quali siano i farmaci di elezione, e neanche se e quanto funzionino.
Mi interesserebbe approfondire il discorso accennato dalla tua ultima frase, quando dici che per altre patologie psichiatrice le cause fisiche sono "escluse". Esistono studi che le escludono? Io pensavo che fosse ancora un discorso sospeso, ovvero che non ci fossero conferme ma che non ci fossero neanche studi che negavano categoricamente cause fisiche. Ma mi rendo conto che si andrebbe pesantemente ot, magari sarebbe meglio aprire un altro topic...
Notte a tutte :nani:
Ancora infanticidio
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Robebè
Ambra sono contenta che il mio "ignorante" abbia dato sfogo ad un confronto molto interessante, ricco esauriente e vero. Non sono d'accordo con tutto, ma credo che pure gli psichiatri siano al tavolo a discuterne e forse pure a lanciar dadi perchè la mente umana è un enorme punto interrogativo e la verità sta nell'individuo stesso ed è probabile che solo lui sappia davvero.
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Robebè
Forse non può scegliere, forse non ne ha i mezzi, credo che più che seguire uno dei due genitori chi riesce a "salvarsi" sia chi dei fratelli si estranea dalla famiglia, chi vive "fuori" magari col supporto di altre figure di riferimento, persone esterne alle dinamiche familiari. Anche perchè spesso accade che nella coppia padre-madre uno dei due ,quello "sano" ,sia funzionale al malato.Ambra wrote:Ma un figlio può poter scegliere di seguire il modello genitoriale "sano".
Tra una madre depressa e un padre "sano" potrei non seguire mia madre.
Il rapporto poi con eventuali fratelli può sbalzare tutta la componente.
Io sposo la teoria dei primi tre fondamentali anni di vita per
la formazione caratteriale.
