Ancora infanticidio

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Lelia
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Posts: 3781
Joined: Fri Jul 03, 2009 10:00 am

Post by Lelia »

Mh...non sono tanto d'accordo Ambra.
Ti spiego: se il legame genitore depresso-figlio depresso dipendesse esclusivamente dai comportamenti del genitore rispetto al figlio, allora tutti i figli di quel genitore dovrebbero essere depressi, giusto? I fatti dicono che non è così. Mia sorella non è bipolare, io sì; la sorella di Elisalessia è depressa, Elisalessia sì. Eppure, nel mio caso ad esempio, mia madre stava peggio di salute quando è nata mia sorella rispetto a quando sono nata io.
Non sono d'accordo neanche sul tuo discorso sui farmaci. Non mi sento resa malleabile né tantomeno "drogata" dal litio, in tutta onestà. Come dicevo, sono riuscita a studiare, riesco a lavorare, non ho notato "rallentamenti" né a livello fisico né a livello mentale. L'unica cosa, nel mio caso, è stata l'eliminazione dei "picchi patologici", ovvero le depressioni e le fasi maniacali. Per il resto, non mi sento appiattita rispetto a prima. Altrimenti, ti garantisco che avrei grosse difficoltà ad accettare una terapia farmacologica.
Ora, per quello che ho letto io, che naturalmente non sono un medico, il caso della depressione bipolare è un po' particolare perché è il tipo di depressione per la quale si sono trovati più legami a livello neurologico e biochimico (in particolare, il ruolo dei sali di litio appunto). Nelle depressioni "classiche", si va giù di antidepressivi, spesso andando per tentativi, e spesso purtroppo con effetti collaterali pesanti.
Credo, sempre per quello che ho letto e sentito, che la depressione post partum sia ancora un caso a sé, perché si lega agli sbalzi ormonali tipici di questo periodo particolare e crea una sorta di "effetto valanga" in alcune donne.
Sono invece d'accordo sul fatto che il termine "depressione" sia abusato, in tanti sensi. Questo riguarda in realtà tutte le malattie mentali, spesso si fa prima ad appiccicare una bella diagnosi ad un paziente piuttosto che andare oltre. Sicuramente ci sono anche pazienti che approfittano di questo, che usano la frase "sono depresso" per non prendere in mano la propria vita anche quando in realtà ne avrebbero la capacità. In campo giudiziario poi i contorni sono ancora più sfumati, perché appellarsi all'infermità mentale è spesso una scorciatoia per ottenere una riduzione sulla pena quando ci si rende conto che l'imputato non ha la possibilità di essere giudicato innocente.
Nonostante questo, personalmente non ritengo una madre nel pieno possesso delle sue facoltà mentali capace di uccidere un figlio piccolo. Ci vorrebbe una Lady Macbeth, la quintessenza della cattiveria pura, per fare una cosa del genere. E credo che le Lady Macbeth, per fortuna, siano molto molto rare.
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Lelia
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Post by Lelia »

Mh...non sono tanto d'accordo Ambra.
Ti spiego: se il legame genitore depresso-figlio depresso dipendesse esclusivamente dai comportamenti del genitore rispetto al figlio, allora tutti i figli di quel genitore dovrebbero essere depressi, giusto? I fatti dicono che non è così. Mia sorella non è bipolare, io sì; la sorella di Elisalessia è depressa, Elisalessia sì. Eppure, nel mio caso ad esempio, mia madre stava peggio di salute quando è nata mia sorella rispetto a quando sono nata io.
Non sono d'accordo neanche sul tuo discorso sui farmaci. Non mi sento resa malleabile né tantomeno "drogata" dal litio, in tutta onestà. Come dicevo, sono riuscita a studiare, riesco a lavorare, non ho notato "rallentamenti" né a livello fisico né a livello mentale. L'unica cosa, nel mio caso, è stata l'eliminazione dei "picchi patologici", ovvero le depressioni e le fasi maniacali. Per il resto, non mi sento appiattita rispetto a prima. Altrimenti, ti garantisco che avrei grosse difficoltà ad accettare una terapia farmacologica.
Ora, per quello che ho letto io, che naturalmente non sono un medico, il caso della depressione bipolare è un po' particolare perché è il tipo di depressione per la quale si sono trovati più legami a livello neurologico e biochimico (in particolare, il ruolo dei sali di litio appunto). Nelle depressioni "classiche", si va giù di antidepressivi, spesso andando per tentativi, e spesso purtroppo con effetti collaterali pesanti.
Credo, sempre per quello che ho letto e sentito, che la depressione post partum sia ancora un caso a sé, perché si lega agli sbalzi ormonali tipici di questo periodo particolare e crea una sorta di "effetto valanga" in alcune donne.
Sono invece d'accordo sul fatto che il termine "depressione" sia abusato, in tanti sensi. Questo riguarda in realtà tutte le malattie mentali, spesso si fa prima ad appiccicare una bella diagnosi ad un paziente piuttosto che andare oltre. Sicuramente ci sono anche pazienti che approfittano di questo, che usano la frase "sono depresso" per non prendere in mano la propria vita anche quando in realtà ne avrebbero la capacità. In campo giudiziario poi i contorni sono ancora più sfumati, perché appellarsi all'infermità mentale è spesso una scorciatoia per ottenere una riduzione sulla pena quando ci si rende conto che l'imputato non ha la possibilità di essere giudicato innocente.
Nonostante questo, personalmente non ritengo una madre nel pieno possesso delle sue facoltà mentali capace di uccidere un figlio piccolo. Ci vorrebbe una Lady Macbeth, la quintessenza della cattiveria pura, per fare una cosa del genere. E credo che le Lady Macbeth, per fortuna, siano molto molto rare.
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Ambra
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Joined: Fri Dec 15, 2006 6:03 pm

Post by Ambra »

Ma un figlio può poter scegliere di seguire il modello genitoriale "sano".
Tra una madre depressa e un padre "sano" potrei non seguire mia madre.
Il rapporto poi con eventuali fratelli può sbalzare tutta la componente.
Io sposo la teoria dei primi tre fondamentali anni di vita per
la formazione caratteriale.
Purtroppo alla genetica credo pochissimo,la vedo
spesso una scusa giustificante per non puntare il dito
contro i genitori..è pesante farsi carico delle patologie dei
proprio figli,sentirsi responsabili ed è difficile anche accusare.
Circa la terapia farmacologica non facevo riferimento alla bipolare e l´uso
dello stabilizzante neurologico,
quanto a svariate altre patologie che comportano l´uso di ipnotici
e tranquillanti,ansiolitici,antidepressivi e neurolettici,che in linea
di massima causano spesso effetti tossici e di dipendenza a lungo
termine,quindi sono anche se non formalmente delle "droghe".
E comunque la depressione bipolare ormai è accertato avere vere e proprie
cause fisiche,cosa che in svariati altri tipi di patologie psichiatriche è escluso.
Ambra(13/04/1978)
Jari(03/07/2003)Leni(04/06/2006)
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