Simo72 wrote:
Bambino precipita dal balcone Sequestrato il suo videogioco
Mestre: forse ha voluto imitare un eroe virtuale Bambino precipita dal balcone Sequestrato il suo videogioco MESTRE - È volato dal quinto piano ed è morto. Alberto, un bambino di Mestre di 6 anni, forse ha voluto imitare il suo eroe virtuale, Spyro, protagonista di uno dei più noti giochi per playstation. È questo, almeno, il sospetto del pubblico ministero Antonio Miggiani, che ieri ha fatto sequestrare la cassetta. Prima di lanciarsi nel vuoto, Alberto aveva trascorso parte del pomeriggio davanti allo schermo. Ora il magistrato vuole affidare a uno psicologo una perizia sul videogioco, per scoprire se davvero possa aver influenzato il bambino al punto da indurlo a cercare di spiccare il volo. La tragedia è accaduta lunedì sera. La madre, Paola Burzan, 41 anni, era uscita per fare la spesa. Assieme al figlio era tornata da poco da una vacanza a Santo Domingo. Il frigo era vuoto. Era scesa al negozio sotto casa. Alberto non aveva voluto staccarsi dallo schermo. Aveva continuato a far muovere il drago volante con i tasti della playstation, per fargli salvare altri draghi ridotti a statue di cristallo dal cattivo Nasty Norc. «Sono stanco, mamma - aveva detto - lasciami stare a casa». Lei, un' impiegata che viveva sola col figlio dopo la separazione dal marito, Franco Peri un imprenditore di Treviso, si era fatta convincere. Rimasto solo, Alberto ha aperto la porta-finestra dell' appartamento. Ha afferrato la parte alta della ringhiera, alta un metro e cinque centimetri, poco meno di lui. Si è issato, appoggiando i piedi su una sbarra di ferro che sorregge una lastra di vetro. Ed è precipitato senza un grido. La madre, tornata pochi minuti dopo, l' ha trovato già morto sul marciapiedi. Da allora è al reparto di psichiatria dell' Umberto I e non ha più detto una parola. All' inizio si era pensato che Alberto avesse perso l' equilibrio. «Si è sentito solo, ha voluto vedere se la mamma stava tornando, si è sporto troppo ed è caduto». Così la polizia di Mestre aveva ricostruito la tragedia accaduta in un anonimo condominio del centro. Ma ieri il rapporto è arrivato sul tavolo del pm. Miggiani ha letto e riletto la relazione degli agenti, la sua attenzione si è fermata su un particolare, il nome del gioco che girava sulla playstation ancora in funzione al momento dell' arrivo degli agenti. Ha raccolto informazioni, ha scoperto che il gioco, prodotto dalla «Insomniac Games», è popolarissimo. Non è cruento. Ma quel drago con le ali, con il becco d' anatra e gli occhi da bambino potrebbe aver scatenato un desiderio di emulazione in Alberto. Ed è scattato il sequestro. La nonna di Alberto non crede all' influenza del videogioco. «Alberto era un bambino maturo, adulto - racconta - ci si poteva fidare a lasciarlo cinque minuti da solo. Il gioco sequestrato? I bambini sono abituati a quei giochetti, sanno che è fantasia, questa è stata solo una terribile disgrazia». Anche le suore dell' asilo parlano di Alberto come di un piccolo ometto. «Era educato, intelligente - ricordano - certo vivace come tutti i bambini di sei anni, ma non irrequieto. Era molto maturo per la sua età». In classe i compagni d' asilo hanno appoggiato un mazzetto di mimose sul banco vuoto. Ieri sarebbero dovuti andare a una festa a casa di Alberto. Quella del suo sesto compleanno. Luciano Ferraro
Io conosco benissimo quel gioco, ci ho giocato tantissimo tempo ed è molto divertente, adesso, ok che io non sono un bambino di 6 anni, però mi sembra un'esagerazione questa di dare la colpa al videogioco! io sono più per la prima interpretazione dei fatti :"
Si è sentito solo, ha voluto vedere se la mamma stava tornando, si è sporto troppo ed è caduto" Piuttosto l'errore più grande è lasciare i bambini da soli davanti a televisione o videogiochi e poi, percarità la madre avrà avuto tutti i suoi buoni motivi, ma lasciare solo un bambino di 6 anni in casa è d'avvero sbagliato! Tutto questo secondo me, ovvio!!