Cos73 wrote:AH brava Teresa.
VI aiuta?
Appunto, la questione è mal posta. Malissimo.
La domanda è REALISTA. ahaha!
Persino in Svezia, una società dove i rapporti di coppia e la collaborazione domestica sono tutt'altri, le ricerche evidenziano una percentuale comunque sbilanciata a sfavore della donna nella cura domestica. Meno che da noi, ma sbilanciata pur sempre.
Dopodiché, personalmente strizzo l'occhio al "sessismo", perché la divisione di ruoli che c'è nella nostra famiglia comporta anche dei vantaggi. Nel nostro caso, il lavoro domestico è sbilanciato a mio sfavore, ma il lavoro extradomestico a mio favore: ho potuto permettermi il part time, e mio marito mi aveva dato l'ok anche per il mio eventuale licenziamento volontario.
Trovassi un uomo meraviglioso e paritario che mi dice: amore, dividiamo tutto a metà, fai il full time, cura meno i bambini che ci penso io, e naturalmente in casa equa divisione dei compiti... ritengo che lo manderei a quel paese :bleeee:
Il mondo sta cambiando.
Il difetto, se mai, è nella sovrapposizione del domestico (retaggio delle altre generazioni) + extradomestico senza redistribuzione dei carichi.
O nell'assenza di libertà di scelta che spesso, purtroppo, funesta l'argomento.
Ma se si fa la domanda di inizio 3d, non venitemi a dire che non corrisponde alla realtà attuale!
Perché è mal posta?
E' una fotografia di un dato largamente diffuso.
Non mi pare sia un auspicio di eterna immobilità della situazione, no?