mammangi wrote:....io che per niente al mondo avrei voluto picchiarlo (nel senso di sculacciata). Io che sono contraria a litigare con lui quando fa i capricci. Io che cerco di non arrabbiarmi mai. Io che se proprio proprio devo arrabbiarmi, quando dopo 30 secondi mi chiede "ora sei brava?" gli dico sempre di si, che però non mi deve più fare arrabbiare.
Ecco, io, proprio io, stasera dopo un susseguirsi di capricci e 5 minuti in cui mi dava calci e pugni, quando ha cercato di mordermi (nel frattempo cercavo di ignorarlo e dare la pappa al piccolo) gli ho dato uno schiaffo.
C'è rimasto malissimo.
Si è messo a piangere e poi mi ha cercata per essere consolato di questa brutta esperienza. Era disperato. Gli ho detto che io gli avevo dato una botta sola e lui invece a me ne aveva date molte. Che picchiare (a proposito: ma DOVE DOVE DOVE l'ha visto?????????porca di quella paletta!!) è veramente una brutta cosa.
Però alla fine mi sembra che essere passato dall'altra parte (cioè di quello che lo schiaffo lo riceve) gli sia servito.
Lo so che ci sono le due scuole di pensiero, sculacciate si e sculacciate no, ma forse c'è anche la via di mezzo? O sto solo cercando una via di fuga per la mia coscienza??? Mah.
Io sono per "la sculacciata calibrata".
Se la sculacciata è una ogni morte di papa, il bambino capisce che quella volta ha davvero esagerato (o almeno, con Alessia è così.... ne avrà prese 3/4 in 7 anni, ma hanno avuto effetto immediato).
I capricci sono diversi, a volte per motivi futili, a volte per motivi seri e, credo, le "punizioni" vanno a pari passo dei capricci.
Solitamente preferisco prendere Alessia sulle ginocchia e spiegarle perchè no ndeve fare certi capricci, ma quando la sua risposta deve essere immediata (tipo quando è scappata in mezzo alla strada senza guardare) ammetto che la sculacciata arriva (ovviamente non con forza).
Sinceramente credo che in questo caso la sculacciata sia stata efficace.
Innanzi tutto perchè non la usi mai, quindi lui ha capito che questa volta ha davvero esagerato.
E poi perchè a volte "dare quello che si riceve" è la via migliore per far capire ad una persona (e non solo ai bambini) che stanno facendo una cosa sbagliata.
Non ti flagellare quindi, sono sicura che lui ha capito e che non ti capiterà più di dover ricorrere a questi metodi.