Scoperto legame tra contraccettivi e tumore

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Monica71
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Post by Monica71 »

Da Wikipendia:

Impatto sociale e culturale [modifica]
Dopo la sua introduzione, la pillola anticoncezionale ebbe un grande impatto sociale. In primo luogo, era molto più efficace di qualsiasi precedente metodo di controllo delle nascite, dando alle donne il controllo sulla propria fertilità. L'utilizzo non richiedeva particolari accorgimenti al momento dell'attività sessuale che potessero interferirne con la spontaneità o le sensazioni. Questa combinazione di fattori rese la pillola immensamente popolare in pochi anni dalla sua introduzione.

Poiché la pillola era così efficace, e presto fu anche così diffusa, in breve tempo si sollevò il dibattito attorno alla morale e alle conseguenze per la salute del sesso pre-matrimoniale e della promiscuità. Mai prima di allora l'attività sessuale e la riproduzione furono così separate. Per una coppia che usava la pillola, fare sesso divenne puramente una espressione di amore, o un modo per cercare il piacere fisico, o entrambi; ma non significava più riprodursi. Mentre questo era vero anche per i precedenti contraccettivi, la loro relativa alta fallibilità e la loro scarsa diffusione mancarono di enfatizzare questa distinzione così chiaramente come fece la pillola. La diffusione di un contraccettivo orale portò molte figure religiose e istituzioni a dibattere attorno al tema della sessualità e della relazione con la procreazione. La Chiesa Cattolica Romana in particolare, dopo aver studiato il fenomeno dei contraccettivi orali, rienfatizzò l'insegnamento tradizionale Cattolico circa il controllo delle nascite e nel 1968 Papa Paolo VI pubblicò l'Enciclica "Humanae Vitae". L'Enciclica reiterò l'insegnamento tradizionale Cattolico che la contraccezione artificiale distorce la natura e gli obiettivi del sesso.

A metà degli anni settanta si diffuse l'ipotesi che l'uso della pillola portasse al cancro al seno[senza fonte]. Fino a quel momento, molte donne nei movimenti femministi avevano affermato[senza fonte] che la pillola era un "equalizzatore" che avrebbe dato la stessa libertà sessuale di cui da sempre godevano gli uomini. Questi nuovi sviluppi, comunque, portarono molte donne a denunciare[senza fonte] la contraccezione orale come un'invenzione dell'uomo destinata a facilitare la libertà sessuale degli uomini con le donne al costo di rischiare la loro salute. Allo stesso tempo, la società stava cominciando a prendere coscienza dell'impatto della pillola sui tradizionali ruoli di genere. Le donne ora non dovevano più scegliere tra una famiglia e la carriera. Negli anni '80 e '90, nuovi studi e una progressiva riduzione del contenuto ormonale delle pillole contraccettive in commercio (ne esistono diverse tipologie, con differenti indicazioni di utilizzo ed effetti collaterali variamente significativi), hanno scongiurato queste gravi preoccupazioni per la salute della donna. Oggi si ritiene l'utilizzo corretto della pillola come il più efficace metodo contraccettivo esistente, il cui uso può essere protratto anche molto a lungo senza seri rischi, se non per alcune particolari categorie di donne (quali quelle affette da malattie cardiovascolari). Tuttavia molte donne continuano a guardare con preoccupazione all'assunzione di ormoni artificiali e preferiscono perciò ricorrere ad altri metodi contraccettivi o di riconoscimento della fertilità, che tuttavia presentano un'efficacia contraccettiva molto inferiore.


Vantaggi [modifica]
L'uso della pillola comporta i seguenti vantaggi:

efficacia contraccettiva elevatissima.
facilità di utilizzo
economicità
nessuna interferenza con l'atto sessuale
riduzione dei disturbi mestruali e dell'acne
protezione da patologie dell'apparato riproduttivo femminile, quali tumori e fibromi

Svantaggi [modifica]
L'uso della pillola comporta i seguenti svantaggi:

richiede la prescrizione del medico, conseguente a determinati esami.
deve essere assunta con regolarità e precisione, altrimenti la sua efficacia va persa.
alcune donne non possono assumerla per problemi cardiovascolari o forti rischi di determinate malattie
può dare alcuni effetti collaterali spiacevoli, soprattutto all'inizio dell'assunzione: fra questi, nausea, tensione mammaria, sensazione di gonfiore, lieve aumento di peso, leggere perdite di sangue (al di fuori delle mestruazioni), depressione.
interferisce con alcuni farmaci, come antibiotici e analgesici, che possono ridurne l'efficacia.
non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.
nuove conferme al nesso tra uso della pillola contraccettiva e insorgenza di cancro della cervice uterina.
I ricercatori del Cancer Research di Londra rivelano, sul 'Lancet', che un uso prolungato dei contraccettivi orali aumenta i rischi di sviluppare la particolare forma di tumore dell'utero, specie nelle donne con infezioni da papillomavirus. Rischi che, riferiscono, aumentano del 10% quando si e' assunta la pillola anticoncezionale per meno di cinque anni, fino al 60% in piu' quando gli anni di uso sono fino a nove. Per chi ha fatto uso della pillola per 10 anni e oltre infine - concludono - i rischi sono oltre il 120%. In ogni caso gli oncologi sostengono che saranno necessarie nuove ricerche per stabilire il tempo limite oltre il quale il rischio si fa concreto.


Tutto questo solo a cose fatte.....dopo una sperimentazione su cave umane.......
marte71

Post by marte71 »

lenina wrote:Lo trovo un articolo mal fatto.
Se lo studio è stato fatto allo stesso modo direi che non è molto valido.

DI per se non significa nulla e il campione di donne mi pare troppo limitato.

Che non avere figli (o averne pochi) aumenta il rischio di tumori si sa (capita a tutti gli animali) ed è l'unica spiegazione valida che trovo al collegamento fra tumori e chiusura tube.

Dopo di chè di quanto diminuisce la possibilità di tumori al seno?
Di quanto aumenta la possibilità di altri tumori?

Perchè se per assurdo diminuisse del 90% la probabilità di tumori di un tipo e aumentasse del 2% quella di un altro il gioco varrebbe la candela.
bè dai lenina, sconvolge gli equilibri ormonali, può essere innocua? poi stiamo a farci le pare per la tal crema che rimodella il seno, o la tal medicina che fa male. ok la pillola è comoda, è un'invenzione geniale, ma non raccontiamoci che fa pure bene ora. il campione sarà ristretto, ma l'incidenza c'è.
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lenina
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Post by lenina »

marte71 wrote:bè dai lenina, sconvolge gli equilibri ormonali, può essere innocua? poi stiamo a farci le pare per la tal crema che rimodella il seno, o la tal medicina che fa male. ok la pillola è comoda, è un'invenzione geniale, ma non raccontiamoci che fa pure bene ora. il campione sarà ristretto, ma l'incidenza c'è.
infatti non la uso, ho provato la cerazette per maggiore sicurezza dopo il parto ma ho smesso.
è il modo in cui viene presentato lo studio che contesto, non il risultato in se.
Presentato così può fare bene come male.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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