giuliana musso porta in scena un monologo di due ore in cui ci parla del parto.
inizia con il racconto prima spensierato poi disperato di una partoriente di oggi che si affida all'ospedale per dare alla luce il suo bambino e con un piccolo e semplicissimo ma geniale "colpo di scena" ci trasporta in un tempo in cui la nascita era una faccenda di puerpere, parenti (anche gli uomini, quegli stuipendi esseri misteriosi... come ci descrive la musso), comari (come venivano chiamate le ostetriche condotte nel nord italia, e forse anche nel resto d'italia) e solo in caso di emergenza dottori e ospedali.
la seconda di copertina descrive la musso come "veloce come la sua ombra nel cambiare personaggio" ed è vero.
la moltitudine di espressioni e toni di voce dell'attrice ci mostrano cento madri e cento situazioni diverse ma soprattutto ci fanno rivivere le piccole e grandi gesta e i piccoli vizi e le grandi virtù delle comari.
personaggi dotati di carisma e grande potere nella cultura contadina dello scorso secolo e persone dotate di grande cuore e intelligenza che forse mancano troppo spesso oggi in un momento veramente importante della vita di una famiglia (non v'offenderete mica se lo considero importante anche io, e lo considero importante anche per sveva no? :fing: ).
la frase che mi è rimasta impressa: "queste sono le mani sulle quali sono atterrati tutti i bambini quando sono venuti al mondo".
splendido, poetico, religioso.
saluti commossi
Mirko
Nati in casa (spettacolo teatrale)
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- Mirko e i furetti
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Nati in casa (spettacolo teatrale)

piccole piratesse crescono...

questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
www.NoiMamme.it
probably the best forum in the world.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese
c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro
sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
-
lory76
Mia nonna ha avuto quattro figli tre nati in casa, senza problemi, tutto ok, il quarto l'hanno portata all'ospedale, perche' si iniziava a " fare così".
Insomma, l'han dovuta dimettere perche' non ce la faceva nemmeno a farsi visitare.
tornata a casa, con la sua "levatrice" ha partorito in poco tempo il suo figliolo.
Sarebbe carino poter vedere il monologo di cui parli, mi piacerebbe molto.
Insomma, l'han dovuta dimettere perche' non ce la faceva nemmeno a farsi visitare.
tornata a casa, con la sua "levatrice" ha partorito in poco tempo il suo figliolo.
Sarebbe carino poter vedere il monologo di cui parli, mi piacerebbe molto.
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lory76 wrote:
Sarebbe carino poter vedere il monologo di cui parli, mi piacerebbe molto.
la copia che abbiamo noi e' della casa parto e fa parte di una collana uscita con l'unita'.
qui http://www.report.rai.it/R2_popup_artic ... 03,00.html dovrebbe essercene un pezzo.
saluti ricercati
Mirko

piccole piratesse crescono...

questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
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c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi
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