Essere madre, a volte fa troppo male.

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estergr

Post by estergr »

tati wrote:Oggi siamo andati dalla pediatra per la visita di controllo post ricovero Fabietto.
La dottoressa l’ha visitato, e finita la visita, mentre mi spiegava secondo lei l’inutilità di tenermi all’ospedale per 4 giorni per un otite semplice, è arrivato un signore.
Un papà, diciamocelo.

Un papà che invece che aspettare il suo turno come si fa di solito ha bussato subito alla porta dello studio/visita.
( c ‘è la porta principale, la sala d’aspetto con i giochi, e la porta che da allo studio/visita).

Ha bussato e non ha aspettato nemmeno un “avanti”.
La dottoressa l’ha guardato e ha semplicemente detto “aspetta”.

Poi mi ha chiesto di vestire il bimbo con calma senza problemi,
ma che visto che la visita era finita ed era tutto a posto andava di la.
Cosa che non succede mai, mai. Guarda sempre e ascolta sempre i suoi pazienti nello studio visita non in sala d’aspetto.

E mi sono sentita piccola, di troppo, e anche deficiente per aver pensato “ma pensa questo che maleducato”.
Ho vestito mio figlio alla velocità della luce per non sentire quel discorso, perché le parole che sentivo facevano troppo male a me che non conosco nessuno di loro.

Ma sentivo, sentivo un padre piangere disperato, sbattersene se di la c’ero io, sentivo la paura, sentivo la sua voce tremare.
Sentivo la dottoressa spaventata quanto lui che le spiegava.
Le spiegava movimenti, attimi, tentava forse di rassicurarlo ma non ce la poteva fare.
Niente, purtroppo ho sentito.
Ho sentito un “ma è così piccola” che fa troppo male al cuore, qualunque sia l’età di quella povera bimba.
E ho sentito che domani farà l’intervento per eliminare una cavolo di massa tumorale che è nel corpo, ma non si sa bene finoa dove sia arrivata.

E mi sno sentita madre di quella bimba che nemmeno ho mai visto.
Avevo voglia di correrere, di stringere questo padre disperato e di potergli promettere che non avrebbe dovuto dire addio a quella bambina tanto bella.
Ma lo leggevo nella voce della dottoressa che le probabilità sono altissima,cazzo.

Per uscire dovevo passare di li, ho contato fino a 20 sperando si spostassero o cosa, ma dovevo proprio farlo.
Sono letteralmente scappata fuori.

Ma l’immagine di quella bimba, ma soprattutto quel padre distrutto da un peso veramente troppo grande,mi distrugge dentro.
Perché è inutile, quando si è mamme, lo si è davvero di ogni piccolo essere di questo mondo.
E quando si è genitori, ci si rende conto di cosa significa anche solo la paura di perdere la propria figlia.
Dio mio
Ecco, questo è il motivo per cui io sono riuscita a ridimensionare la patologia di mio figlio.
Purtroppo per il mio lavoro vedo tutti i giorni queste scene, questi genitori ma soprattutto questi bambini che di sicuro non hanno fatto niente di male al mondo per meritare simili destini.

Sono 8 anni che lavoro in questo centro, e ancora oggi non riesco a salire su un ascensore se c'è un bambino, non parliamo poi di andare in pediatria.

Un pensiero per quella piccolina :bacio:
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Magui
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Post by Magui »

....mamma mia....
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Quanto siamo stupidi: passiamo la maggior parte del tempo a farci del male l'uno con l'altro vergognandoci di dimostrare l'affetto.
Peccato, perchè abbracciarsi e dirsi che ci si vuole bene è la cosa più bella, emozionante del mondo e di cui abbiamo SEMPRE, anche da adulti, tanto bisogno
.
Anne79

Post by Anne79 »

Ho letto e riletto.
Tati ha detto tutto...."quando si è mamme, lo si è davvero di ogni piccolo essere di questo mondo."
Sto male.
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