nessuna noia, ma a questo punto tornerei sul discorso di solange, ovvero che dovrebbero garantire a tutte le donne di partorire come diavolo volgiono, tutelate in tutto. medicalizzare chi lo richiede e non dare nemmeno un goccio di ossitocina a chi non la richiede e via così. mi pare meglio che un bonus di qualche centinaia di euro...e saremmo tutte contenteCos73 wrote:infatti in Inghilterra non vogliono far pagare le cure mediche a chi non si mette a dieta?
o qualcosa del genere, si parla di obesi chiaramente non di ogni persona in sovrappeso
Comunque io non ho detto PAGARE, ho detto un bonus a chi non fa spendere soldi, è diverso.
L'epidurale la avresti aggratis, tipo buono parto, ma siccome secondo me indispensabile non è, a meno di cesareo s'intende, perchè non è un INTERVENTO (io anestesie per la pulizia dei denti non ne faccio, anzi ho fatto parecchie cose senza per via dell'allattamento, e comunque il dentista non è che lo passa il SSN tra l'altro)
che noia ti darebbe, se tu puoi avere la tua epidurale gratis, che chi fa risparmiare soldi allo stato avesse un buono parto in altra forma?
epidurale: pro e contro
-
marte71
-
erinmay
- Admin

- Posts: 5251
- Joined: Wed Sep 25, 2013 5:13 pm
ti assicuro che 22 ore mi sono sembrate più che abbastanza, altro che accelerazione.lenina wrote:il discorso è che come sempre le nostre personali esperienze non fanno statistica.
con l'epidurale è più probabile non sentire la senzazione di spingere anche quando si dovrebbe sentire.
Con il parto naturale di solito se succede è perchè si è accelerato il parto (a volte la dilatazione è completa ma il bambino non è ancora impegnato e fanno iniziare le spinte)
Non si parla nel 100% dei casi naturalmente.
doveva andare così punto
così come doveva andare così la placenta accreta, il secondamento con il bisturi, l'emorragia, il rischio alto di morire ecc... ecc...
-
Oasis
Ciao,
vi chiedo scusa in anticipo perché non ho letto tutte le 20 pagine di questa sezione e dunque non ho ben capito come si sia evoluto il discorso. Volevo solo portare la mia esperienza, visto che anch'io ho fatto l'epidurale.
Io vivo all'estero, in Nord Europa, e qui l'epidurale è una prassi consolidata, ovvero sono rarissimi i casi di donne che scelgono di non farla.
Questo tipo di anestesia è preceduto da una sessione con un anestesista specializzato (ovviamente settimane prima del parto) che spiega tutti i rischi e risponde a tutte le domande. Da quanto mi fu spiegato, i rischi erano minimi (es.: possibile mal di testa fortissimo perdurante per qualche giorno dopo il parto), e salivano solo in quei casi di persone che già soffrivano di altri disturbi più seri (es. ricordo qualcosa in merito a donne con problemi di coagulazione del sangue - in questo caso l'epidurale non era consigliatissima, diciamo così). Per il bambino mi fu specificato che il rischio è nullo.
Detto questo, l'inserimento dell'ago nella schiena è stato del tutto indolore, le contrazioni le vedevo solo nel grafico accanto a me senza sentire dolore e, solo alla fine, i "rinnovi" di anestetico furono interrotti, per permettermi di spingere e sentire le mie spinte. Mio figlio è nato mezz'ora dopo la rottura delle acque (avvenuta sul letto della sala parto) e nel complesso posso dire di aver sofferto un'ora in totale.
Se dovessi avere altri figli, credo che rifarei l'epidurale.
Piccole note aggiuntive: non ho pagato nulla per farla (è coperta dal sistema sanitario nazionale) ed il personale dell'ospedale era del tutto specializzato in questo tipo di anestesia (ho invece sentito dire che in Italia non sempre si trova personale abilitato, specie nei piccoli ospedali - io qui vivo in un piccolo centro).
Un caro saluto!
vi chiedo scusa in anticipo perché non ho letto tutte le 20 pagine di questa sezione e dunque non ho ben capito come si sia evoluto il discorso. Volevo solo portare la mia esperienza, visto che anch'io ho fatto l'epidurale.
Io vivo all'estero, in Nord Europa, e qui l'epidurale è una prassi consolidata, ovvero sono rarissimi i casi di donne che scelgono di non farla.
Questo tipo di anestesia è preceduto da una sessione con un anestesista specializzato (ovviamente settimane prima del parto) che spiega tutti i rischi e risponde a tutte le domande. Da quanto mi fu spiegato, i rischi erano minimi (es.: possibile mal di testa fortissimo perdurante per qualche giorno dopo il parto), e salivano solo in quei casi di persone che già soffrivano di altri disturbi più seri (es. ricordo qualcosa in merito a donne con problemi di coagulazione del sangue - in questo caso l'epidurale non era consigliatissima, diciamo così). Per il bambino mi fu specificato che il rischio è nullo.
Detto questo, l'inserimento dell'ago nella schiena è stato del tutto indolore, le contrazioni le vedevo solo nel grafico accanto a me senza sentire dolore e, solo alla fine, i "rinnovi" di anestetico furono interrotti, per permettermi di spingere e sentire le mie spinte. Mio figlio è nato mezz'ora dopo la rottura delle acque (avvenuta sul letto della sala parto) e nel complesso posso dire di aver sofferto un'ora in totale.
Se dovessi avere altri figli, credo che rifarei l'epidurale.
Piccole note aggiuntive: non ho pagato nulla per farla (è coperta dal sistema sanitario nazionale) ed il personale dell'ospedale era del tutto specializzato in questo tipo di anestesia (ho invece sentito dire che in Italia non sempre si trova personale abilitato, specie nei piccoli ospedali - io qui vivo in un piccolo centro).
Un caro saluto!