"Però ce l'abbiamo fatta" storie di allattamenti.

genny

Post by genny »

io mi sento di dire solo una cosa alla future mamme che vorranno allattare o a chi lo sta facendo ora e sta trovando difficoltà:
le difficoltà ci sono nessuno lo nega, ma con una buona dose di informazione corretta, un po' di volontà, tanta pazienza ce la si può fare...
il forum è prezioso in questo, perchè può aituare, sostenere chi ne avesse bisogno... tutto qui...
poi ci sono casi in cui non si può veramente fare molto di più e mi riferisco a "problemi" di carettare medico... ma sono rari...
più leggo le storie di allattamenti più mi rendo conto di quanto siano simili le une alle altre... ognuna di noi ha passato, passa o passerà le stesse sensazioni, le stesse vicende... ma quel che voglio dire è non scoraggiarsi, è normale e se lo scopo è quello di voler allattare il proprio figlio, insieme si può fare...
forza mamme
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Lupina
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Post by Lupina »

E' un post difficile, questo, per me. Sono una mamma che ce l'ha fatta, indubbiamente, e pure troppo, se vogliamo.

Io non ho avuto difficoltà. Il mio allattamento è iniziato a mezz'ora dalla nascita del Nano, ho avuto solo un piccolo principio di ragade, bloccato subito dai rimedi della nonna e da un po' di omeopatia. Mio figlio ha ciucciato come un forsennato da subito, fatta eccezione per i primi giorni di vita, in cui doveva sottoporsi alla fototerapia per un forte ittero.
L'allattamento è andato bene, benissimo. A quattro mesi era un ciccione maialone taglia oversize, la gente mi fermava per strada per chiedermi quanto pesasse, e portarlo nel marsupio si stava trasformando in un'impresa titanica.
E' stato un allattamento di successo.

Però.
Però.
Io non si può dire che sia una mamma felice di allattare. Lo sono stata un po' i primi mesi, e forse neanche tanto. Adesso mi pesa da morire, per esempio, e non vedo l'ora che il Nano mi dica spontaneamente di non volerne più sapere.
Perchè ho scelto di allattare, se non mi faceva piacere?
Semplice: non trovo eticamente accettabile non allattare per comodità propria. Penso alle madri del sud del mondo, e ai litri di latte materno che buttiamo nel cesso solo per qualche piccolo incidente di percorso, e mi viene subito un gran nervoso. E poi perchè credo che nella maternità, l'unico modo di viverla da vera protagonista sia questo.
Il bambino ha bisogno di seno e di calore materno, non di surrogati. Se il latte c'è, le difficoltà sono superabili, anche se non fa piacere secondo me val la pena farlo.
E poi a me piace fare le cose per bene. Essere genitore comporta necessariamente dei sacrifici.

Non tutte le cose della maternità sono una gioia completa. Anzi, la maggior parte non sono piacevoli: parlo di emorroidi, di ragadi, di baby blues. Ma non capisco perchè siamo disposti a sopportare le paturnie dei mariti, o le suocere invadenti, o la gente che rompe le palle, e si getta la spugna di fronte all'allattamento.

L'allattamento prolungato è una scelta difficile. L'allattamento stesso, è una scelta difficile: ti mette in comunicazione con la parte "selvatica" di te, quella più vicina alla donna primitiva che saresti potuta essere, se tu fossi nata qualche decina di migliaia di anni fa. Non è facile, per noi donne abituate all'autocontrollo, accettare il nostro io primitivo. E quella strana magia che si crea tra madre e figlio, quando sai che sta per piangere perchè ti fanno male i seni, o quando il tuo corpo ti fa capire che LUI ha le coliche, facendoti sentire gli stessi spasmi...
E' la cosa che è più difficile da accettare. E' un legame molto più profondo, di quando si erano due entità fuse in una sola, mamma e bimbo nella pancia.

Quello che mi sento di dire alle mamme che ci provano, è questo: allattate. Non gettate la spugna. Fatelo con sacrificio, con amore, perchè è importante. Quante cose non fanno piacere, eppure le facciamo lo stesso? Imparate a sentire in voi stesse questo dovere, perchè sarà solo il primo di tanti, nei confronti di vostro figlio.
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Artemis
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Post by Artemis »

meraviglioso, Lupi! :red:
‎"I bambini non hanno bisogno della carne allo stesso modo degli adulti e delle ...persone anziane. Nel periodo dell'allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e celebrale, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un contenuto proteico dello 0,9%, cioè circa 20 volte inferiore a quello della carne e 3,5 volte minore a quello del latte vaccino. La carne e il latte vaccino sono "bombe proteiche" che costringono gli organi emuntori ad un lavoro eccessivo che predispone a ipertrofia renale e obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al latte materno è la frutta e la verdura. Come i genitori impediscono al bambino di seguire abitudini malsane e pericolose come il fumo, la droga o l'alcol, dovrebbero indirizzarlo sulla via della salute fisica, mentale e spirituale. In questo modo sarà un bambino privilegiato, uno "consacrato" alla non violenza, un bambino che non avrà sulla coscienza l'uccisione di molti dei suoi fratelli animali, che spontaneamente dimostra di amare, e per questo sarà un bambino sensibile, intelligente, sano e felice."Franco Libero Manco

A quei medici che dicono che un bambino non può crescere senza carne,dico che io non ho MAI mangiato carne,perché quando sono nata i miei genitori erano già vegetariani.Eppure sono stata campione di salto in alto e lungo,e ora a 79 anni faccio 100 km in bicicletta,gioco a pallavolo e non ho mai avuto malattie serie".(Dichiarazione di Margherita Hack del febbraio 2001)

MAMMA VEG DI BIMBA VEG
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