Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
cioffe wrote:
non è legittimo un giudizio enormemente positivo verso le brave e belle signore che riescono ad avere successo nella vita e ad educare i loro figlioli?
perchè chi non lavora non ha successo nella vita?
:mumble:
chi ha detto che il successo passi tramite il lavoro?
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
sole72m wrote:Ma la pasta con i pomodorini non è di babbo Carmelo?
dici che li ho confusi? :mumble:
c'era uno che diceva che alcune persone che scrivono sul sito non "si mescolano agli utenti del forum" e cos proponeva l'insegnamento di questa ricetta...
ma nessuno mi considera qui...mi cala l'autostima...
lenina wrote:Paola ha definito probabilmente "ottimale" una condizione che lei stessa non vive (e che probabilmente non ha desiderato vivere) che è quella che la famosa scienza ritiene ottimale per il bimbo nei primi 12-18 mesi di vita.
Non significa che ci sono problemi se non si può applicare.
è solo cioè che la comunità scientifica indica come "ottimale".
Sarebbe meglio se il bambino potesse passare a contatto stretto con la mamma i primi 12-18 mesi perchè questo PUò aiutarlo ad acquisire maggiore sicurezza in se stesso.
Nessuno dice che se non ci sta non acquisirà sicurezza in se stesso.
Però può essere utile (anche se sembra strano la sicurezza della presenza del genitore nella primissima infanzia pare si traduca spesso in sicuerezza in se stessi).
Poi io sono tornata a lavorare che Lorenzo aveva 3 mesi (poche ore ma ci sono tornata) e così molte altre, ma il fatto che vada benissimo per noi e per le nostre famiglie non implica che sia la soluzione ottimale per il neonato.
Perchè è evidente per esempio che almeno nei primi sei mesi è ottimale che ci sia la presenza della mamma e non che il latte materno venga somministrato con il biberon, mi sembra evidente.
Eppure io mi sono tirata il latte che altri hanno somministrato con il biberon (e quando ha rifiutato il biberon ho anche iniziato un po' di svezzamento anticipato) non è stata una scelta, ottimale per lui.
è stata una necessità, una buona scelta per me, ma non ottimale per lui.
tutta questa evidenza io non la vedo sinceramente se la consideri avulsa dal resto........... una mamma depressa è forse una soluzione ottimale? una famiglia con gravi problemi economici è una soluzione ottimale?
come si può parlare di ottimalità di una soluzione senza considerare le condizioni al contorno? quante mamme spaccano la testa ai loro figli perchè si distruggono il cervello stando sole e incapaci di cambiare la propria vita?
la soluzione ottimale scintifica di laboratorio non è detto che lo sia da un punto di vista concreto della vita reale............